Bilancio positivo per il Museo archeologico nazionale di Taranto durante la settimana di Pasqua, con circa 2.300 visitatori complessivi e un picco di circa 600 ingressi nella giornata di domenica 5 aprile.
Numeri in crescita anche nei giorni centrali delle festività: tra Giovedì e Venerdì Santo si sono registrati circa 400 visitatori, mentre oltre 300 presenze sono state conteggiate nel giorno di Pasquetta.
Risultati che, secondo la direzione del museo, confermano il ruolo del MArTA come polo culturale di riferimento. “In questa settimana la combinazione Riti della Settimana Santa e proposta culturale del MArTA, hanno funzionato come attrattori di eccellenza per la città capoluogo”, spiega la direttrice Stella Falzone.
Il museo continua intanto a prepararsi alla stagione degli eventi legati al Medimex e alla programmazione estiva. “Il MArTA è ormai un luogo fecondo, non solo per la custodia, la tutela, ma anche per un nuovo racconto che i musei riescono a tessere cominciando dalle relazioni con l’archeologia svelata, come quella dei depositi, fino alla creazione contemporanea”.
Tra le proposte attuali, la mostra “Forme senza tempo. Roberto Capucci dialoga con il MArTA”, che mette in relazione le creazioni dello stilista con reperti archeologici del museo.
“Prova ne è la recente mostra che mette in relazione il lavoro dello stilista Roberto Capucci, con i suoi abiti, i drappeggi ispirati all’arte antica, e le terrecotte, i marmi e i mosaici custodici all’interno del MArTA”.
La mostra resterà visitabile fino al 12 luglio, inclusa nel biglietto d’ingresso del museo.
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