Sarà la processione più lunga mai vista a Montemesola. I numeri parlano chiaro e raccontano un’edizione destinata a entrare nella storia del paese: 70 donne con il cero, 25 donne al laccio, 4 uomini al laccio di Gesù morto, 80 portatori, 5 coppie di confratelli, 8 crociferi e 3 troccole.
“Questi numeri ci dicono che questo sarà il corteo più lungo mai snodato su Montemesola”, sottolinea il priore della confraternita di San Michele Arcangelo Giovanni Guida.
Questa sera, nel cuore del Venerdì Santo, la processione dei Misteri attraverserà le vie del paese partendo dalla chiesa di San Michele, per poi farvi ritorno al termine del corteo. Un percorso curato nei minimi dettagli dalla Confraternita di San Michele Arcangelo, che da anni custodisce e organizza uno dei riti più sentiti della comunità.
A rendere unica la processione di Montemesola è il silenzio. Un silenzio composto, rigoroso, che accompagna ogni fase del corteo: dai portatori ai confratelli e alle consorelle, fino al popolo che segue e assiste. Un silenzio che diventa parte stessa del rito, cifra distintiva di una devozione che si esprime senza clamore.
Tra le figure più evocative ci sono i “perdoni” incappucciati, appartenenti alla Confraternita di San Michele e alla Confraternita del Santissimo Rosario. Il loro volto coperto non è un elemento folkloristico, ma un segno preciso: l’anonimato davanti a Dio.
Il cappuccio annulla l’identità personale, elimina ogni distinzione sociale e riporta tutti sullo stesso piano. È un gesto di umiltà e penitenza, spesso legato a un voto intimo, che ciascun confratello vive nel silenzio e nella discrezione.
Alcuni di loro, questa sera, saranno anche crociferi. Porteranno la croce lungo il percorso, passo dopo passo, incarnando fisicamente il senso del sacrificio e della sofferenza.
Alla processione prenderanno parte anche il parroco don Andrea Casarano, insieme a don Mimmo Alò, don Ezio Sgobio e due sacerdoti ospiti, a conferma di un evento che coinvolge l’intera comunità.
Quando il corteo si muoverà, Montemesola farà quello che fa ogni anno: si fermerà. Le luci, le voci, i gesti si abbasseranno al ritmo della processione. E tutto il resto, semplicemente, aspetterà che passi.
L’uscita dei Sacri Misteri sarà trasmessa in diretta sulla pagina facebook del quotidiano Tarantini Time.
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