La Rete Città Sane di Martina Franca è stata protagonista nel numero di marzo della rivista scientifica e culturale URBES, magazine dedicato ai temi dell’urbanizzazione, del benessere e della salute nelle città.
La Rete Città Sane riunisce amministrazioni impegnate a migliorare la qualità della vita dei cittadini non solo dal punto di vista sanitario, ma anche sociale, ambientale e urbano. Il progetto nasce all’interno del programma Healthy Cities Network promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Le città aderenti lavorano per promuovere la salute attraverso politiche trasversali che incidono su diversi ambiti dell’attività amministrativa, intervenendo su temi come mobilità sostenibile, realizzazione di spazi verdi, prevenzione, sicurezza, alimentazione, contrasto al fumo e all’abuso di alcol, benessere mentale, infanzia, adolescenza e inclusione sociale.
Dal 2021, Martina Franca ha avviato un percorso che ha trasformato la lettura in una vera e propria infrastruttura sociale diffusa. Attraverso incontri partecipati e continuativi è stata costruita una comunità educante che coinvolge amministratori, pediatri, bibliotecari, educatori e volontari, con l’obiettivo di valorizzare le evidenze scientifiche relative ai primi mille giorni di vita, considerati fondamentali per lo sviluppo cognitivo, linguistico ed emotivo.
Nel 2022 è stata inoltre inaugurata la Biblioteca di Comunità, una struttura rinnovata e accessibile, dotata di una sezione dedicata ai più piccoli. In breve tempo è diventata un presidio culturale e civico, oltre che uno spazio intergenerazionale capace di ospitare laboratori e attività di lettura condivisa.
“Nel quadro delle politiche di rigenerazione urbana e sostenibilità, la lettura precoce rappresenta una forma di rigenerazione culturale: spazi pubblici vivi, reti territoriali, gesti quotidiani di cura” ha dichiarato il consigliere comunale Paolo Vinci, autore dell’articolo pubblicato sulla rivista. “Un libro letto ad alta voce può sembrare un gesto minimo. In realtà è un gesto civico che genera fiducia, relazione, consapevolezza: la città afferma che il proprio futuro si costruisce oggi, nelle case, negli ambulatori, nelle biblioteche, attorno a una storia condivisa”.
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