Mercoledì 8 aprile alle ore 21 il Teatro Orfeo di Taranto ospita Peppe Barra, protagonista della scena teatrale italiana, in scena con il recital “Buonasera a tutti”, con la regia di Francesco Esposito.
Il modo di fare teatro di Peppe Barra è stato definito “le mille e una resurrezione dell’animo partenopeo”. Attraverso una maschera sarcastica e una straordinaria estensione vocale, capace di spaziare dai registri più profondi a quelli più acuti, l’artista fonde cultura colta e popolare, intrecciando tradizione e innovazione.
Il recital “Buonasera a tutti”, già dal titolo, si presenta come un dialogo diretto con il pubblico, superando idealmente la quarta parete. Barra accompagna gli spettatori in un viaggio nella sua vita personale e professionale: dall’infanzia e adolescenza tra Procida e la Napoli degli anni ’50, agli esordi accanto a “Zietta Liù”, fino al successo con la Nuova Compagnia di Canto Popolare e agli anni di teatro condivisi con Concetta Barra, madre e compagna di scena.
La performance attraversa oltre sessant’anni di carriera, muovendosi tra teatro e canzone, tra musica barocca e tradizione popolare. Un percorso che richiama il mondo di Giambattista Basile, le opere di Antonio Petito e Raffaele Viviani, il varietà, il cabaret e la canzone d’autore contemporanea.
Barra, unico protagonista sul palco, sarà accompagnato al pianoforte dal maestro Luca Urciuolo, offrendo uno spettacolo che alterna momenti di leggerezza e intensità, in un continuo dialogo con la platea che trasforma la serata in un incontro diretto.
Peppe Barra, nato a Roma nel 1944, è attore, cantante e autore, erede della grande tradizione teatrale napoletana. Protagonista della stagione della Nuova Compagnia di Canto Popolare negli anni Settanta, ha collaborato con Roberto De Simone, firmando interpretazioni significative come quella in “La Gatta Cenerentola”. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Arlecchino d’Oro e la nomination ai David di Donatello. La sua cifra stilistica lo rende un interprete capace di attraversare generi e linguaggi con una identità riconoscibile.
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