In un momento complesso per il porto di Taranto, segnato dal calo dei traffici e da un contesto internazionale incerto, c’è un’azienda che va in controtendenza e investe sul lavoro. Si tratta di Ecoservizi srl, realtà attiva dal 1998 nel settore della sicurezza antincendio portuale, guidata dai fratelli Alessandro e Daniele Cauzo.
L’azienda, autorizzata dalla Capitaneria di Porto, opera in diversi ambiti strategici: a bordo delle navi, sul pontile Eni, all’interno dell’Arsenale della Marina Militare e in tutte le aree dove è richiesta assistenza antincendio. Tra le attività anche il bunkeraggio e servizi legati alla cantieristica navale.
“Il nostro personale – spiega Alessandro Cauzo – opera anche a Trieste per conto di Fincantieri a conferma dell’elevata specializzazione delle nostre maestranze. Ecoservizi è inserita nel Piano antincendio del Porto di Taranto, effettua sorveglianza, prevenzione e primo intervento. Altrettanto importante è la verifica della corretta applicazione delle procedure di sicurezza. Laddove dovessimo verificare anomalie o difformità, il nostro personale è autorizzato a bloccare le attività”.
Con un parco mezzi composto da autopompe, mezzi navali e veicoli di servizio, Ecoservizi conta attualmente 50 dipendenti, destinati a diventare 60 nei prossimi giorni grazie a un piano di ampliamento delle squadre operative, legato in particolare all’incremento delle merci petrolifere.
“Abbiamo già effettuato le selezioni per le dieci nuove assunzioni che saranno operative nei prossimi giorni – aggiunge Daniele Cauzo – I nostri criteri sono rigorosi: valutiamo, infatti, la pregressa esperienza nel campo dei sistemi antincendio e l’iscrizione nelle liste dei Vigili del fuoco volontari discontinui. Il nuovo personale, una volta assunto, effettuerà un periodo di formazione e di affiancamento propedeutico al rilascio della qualifica professionale di guardia fuochi necessaria per operare in ambito portuale”.
Un segnale positivo in uno scenario che resta complesso, tra crisi del comparto siderurgico, riduzione dei traffici e tensioni internazionali.
“Siamo una positiva anomalia nel porto di Taranto – sottolinea Alessandro Cauzo – auspichiamo che tutto il settore superi al più presto le difficoltà. Riponiamo grande fiducia nelle capacità e nell’impegno del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Jonio, Giovanni Gugliotti. La nostra azienda esiste da quasi trent’anni, proseguiamo il lavoro iniziato da nostro padre Sergio con l’impresa San Girolamo. Siamo orgogliosi di questa tradizione, ma ne avvertiamo anche la responsabilità. Ogni giorno ci impegniamo per consolidare e aumentare la professionalità dei nostri collaboratori, per far crescere l’azienda, per dare il nostro contributo al funzionamento del sistema portuale e all’economia del territorio”.
Tra le prospettive di sviluppo anche l’ingresso in Alis, l’Associazione della logistica e dell’intermodalità sostenibile, che riunisce oltre 2500 imprese del settore.
“Siamo una delle poche, forse l’unica società di servizi portuali presente in Alis – afferma Daniele Cauzo – una realtà che conta oltre 2500 imprese associate e un fatturato aggregato di 160 miliardi di euro. Ogni anno Alis organizza a Verona LetExpo, la fiera della logistica e della mobilità, un appuntamento di grandissimo spessore di cui siamo stati ospiti, a cui partecipano i maggiori players nazionali e internazionali del settore. A Verona siamo stati accolti con grande entusiasmo, è stata l’occasione per portare il nostro know how e per arricchire il nostro bagaglio di esperienze”.
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