La scomparsa di Gino Paoli, avvenuta il 24 marzo a Genova, riporta alla memoria uno dei momenti più intensi del suo legame con il territorio jonico: i concerti del dicembre 2012 con l’Orchestra ICO della Magna Grecia.
Due appuntamenti, al Teatro Orfeo di Taranto e al Teatro Duni di Matera, che videro il cantautore protagonista dello spettacolo “Musica…senza fine”, affiancato dalla direzione del Maestro Stefano Fonzi, dalla cantante Nina Zilli e da un trio jazz.
Nonostante la sua nota riservatezza, Paoli accettò con entusiasmo l’invito, anche grazie al rapporto con Luis Bacalov, allora direttore principale dell’Orchestra e suo storico collaboratore agli esordi discografici.
«Era il momento giusto – ricorda il direttore artistico Piero Romano – perché Paoli tornasse al suo grande pubblico con un’orchestra. Durante le prove si emozionò nel riascoltare brani come “Sapore di sale”, “Senza fine” e “Il cielo in una stanza” eseguiti con cinquanta elementi».
Autore di alcune tra le canzoni più celebri della musica italiana, Paoli ha segnato un’epoca, contribuendo a definire la figura stessa del “cantautore”, termine coniato per lui negli anni della RCA.
L’Orchestra Magna Grecia ha espresso cordoglio per la scomparsa dell’artista, annunciando l’intenzione di omaggiarne la memoria con un progetto dedicato.
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