Servizio straordinario di controllo del territorio nel fine settimana a Taranto, dove i Carabinieri della Compagnia locale, affiancati dal Nucleo Ispettorato del Lavoro e dai Vigili del Fuoco, hanno svolto un’operazione ad “alto impatto” sotto il coordinamento del Comando Provinciale. L’attività si inserisce in un piano mirato al contrasto delle irregolarità, con particolare attenzione al lavoro nero, alla sicurezza nei luoghi di lavoro e alla tutela della collettività.
Nel corso delle verifiche è finita sotto controllo un’attività di ristorazione, risultata non in regola. Gli accertamenti hanno fatto emergere diverse criticità sotto il profilo normativo e gestionale.
Tra le irregolarità riscontrate anche la presenza di un lavoratore in nero, elemento che configura una violazione significativa sia dal punto di vista contributivo sia sotto il profilo della tutela dei diritti.
Le verifiche hanno inoltre evidenziato gravi carenze in materia di sicurezza sul lavoro. I militari hanno denunciato l’amministratore unico dell’attività, ritenuto presunto responsabile di omissioni rilevanti, tra cui la mancata nomina del medico competente, l’assenza della valutazione dei rischi e l’insufficiente formazione dei lavoratori. Disposta la sospensione dell’attività, con un’ammenda di 23.000 euro e una sanzione amministrativa di 2.600 euro.
L’operazione ha incluso anche controlli sul fronte degli stupefacenti: alcune persone sono state segnalate per uso personale, mentre i cannabinoidi sequestrati sono stati inviati al laboratorio del Comando Provinciale per le analisi.
Contestualmente è stata rafforzata la vigilanza sulla circolazione stradale, con controlli su veicoli e persone che hanno portato all’elevazione di diverse sanzioni per violazioni al Codice della Strada.
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