Lavorare al freddo e sotto la pioggia utilizzando indumenti personali, in assenza di adeguati dispositivi di protezione forniti dall’azienda. È la situazione segnalata dai verificatori dei titoli di viaggio di Kyma Mobilità, che da mesi operano senza giubbotti termici e impermeabili certificati.
A denunciare la vicenda è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, Francesco Alessio Laneve, che evidenzia come, nonostante ripetute richieste, l’azienda non abbia provveduto alla fornitura dei dispositivi previsti dalle normative, mentre la precedente dotazione risulta scaduta da oltre un anno.
Secondo quanto riportato, i verificatori continuano a svolgere il proprio servizio all’aperto, su più turni e per diverse ore al giorno, senza i necessari DPI certificati EN 14058 ed EN 343, esponendosi a condizioni climatiche avverse. Una criticità che, viene sottolineato, risulta già prevista nel Documento di Valutazione dei Rischi aziendale.
“Si pretende che il lavoratore indossi il gilet fluorescente per apparire in regola, nascondendo una realtà inaccettabile: sotto quella pettorina, il lavoratore sta gelando con indumenti portati da casa perché l’azienda gli nega il giaccone termico di diritto”, si legge nella segnalazione.
A rendere più evidente la situazione, anche la disparità di trattamento interna, con la fornitura degli stessi giubbotti termici garantita invece agli ausiliari della sosta, impegnati in condizioni analoghe.
La vicenda ha portato, lo scorso 14 febbraio, alla richiesta di intervento dello Spesal di Taranto. Il 18 marzo i funzionari hanno effettuato un accesso ispettivo presso la sede aziendale, acquisendo il Documento di Valutazione dei Rischi e richiedendo la documentazione relativa alla consegna dei dispositivi di protezione individuale, alle schede tecniche dei capi e alle procedure di approvvigionamento.
“La salute dei lavoratori non si tutela con le statistiche meteo o con le pettorine catarifrangenti, ma con i DPI adeguati prescritti dalla legge”, conclude Laneve, esprimendo fiducia negli accertamenti in corso.
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