Vale tantissimo, forse anche più di quanto racconti il risultato finale, il punto conquistato dalla Prisma La Cascina Taranto contro la capolista Abba Pineto. Al PalaFiom finisce 3-2 per gli ospiti, ma per i rossoblù è una serata da ricordare: la squadra esce dal campo tra gli applausi dopo una prova di carattere, intensità e qualità che, complice anche l’esito degli altri campi, consegna la matematica salvezza.
Contro la prima della classe, Taranto gioca una partita di spessore, resta dentro il match in ogni momento e riesce anche a mettere più volte alle corde una squadra costruita per vincere. La gara si sviluppa fin dai primi scambi su binari di grande equilibrio, con continui cambi di inerzia e con i padroni di casa capaci di ribaltare l’avvio sfavorevole del confronto fino a portarsi avanti per 2 set a 1.
Nel primo parziale Pineto prova subito a imporre il proprio ritmo e approfitta di qualche errore offensivo degli ionici per allungare. Taranto, però, non si disunisce, resta agganciata al set con Hopt e Zanotti e riesce anche a rientrare fino al 15-15. Nel finale, tuttavia, la maggiore continuità degli ospiti fa la differenza e il set si chiude sul 21-25.
La reazione rossoblù arriva immediata nel secondo set. Taranto cambia passo, alza il livello del muro-difesa e trova in Cianciotta uno dei principali terminali offensivi. Il break iniziale indirizza il parziale e i padroni di casa mantengono sempre il controllo, fino al 25-19 che rimette in equilibrio il conto.
Ancora più combattuto il terzo set, dove la Prisma conferma solidità e personalità. Cianciotta continua a spingere, Hopt risponde nei momenti delicati e Pierotti firma punti pesanti nei frangenti decisivi. Taranto riesce a restare lucida nel finale e chiude 25-23, completando il sorpasso e facendo esplodere il PalaFiom.
Quando la gara sembra indirizzata, Pineto mostra però tutte le qualità della capolista. Nel quarto set gli abruzzesi riprendono il controllo delle operazioni, trovano maggiore efficacia in attacco e allungano nella seconda metà del parziale fino al 19-25 che vale il 2-2.
Il tie-break è la sintesi perfetta della serata: equilibrio, tensione, ribaltamenti continui. Taranto parte forte, si porta avanti e riesce anche a sognare il colpo grosso sul 12-11. Nel momento decisivo, però, emerge l’esperienza di Pineto, che si affida ai suoi uomini migliori e piazza l’allungo conclusivo fino al 12-15.
Per Taranto resta una prestazione di grande valore, impreziosita dai 26 punti di Cianciotta, dai 19 di Hopt e dal contributo importante di Bossi, entrato a gara in corso. Numeri che raccontano solo in parte la qualità della prova offerta dai rossoblù, capaci di tenere testa alla squadra più forte del campionato e di conquistare un punto pesantissimo.
“Siamo soddisfatti di aver portato una squadra di altissimo livello al tie break, giocando una buona prestazione anche se non l’abbiamo spuntata e dobbiamo essere consapevoli che siamo in grado di batterci a questo livello con chiunque, qualcosa che dobbiamo portarci dietro anche nelle prossime partite”, ha commentato Elia Bossi al termine del match.
Più che un semplice punto, per la Prisma è una conferma. Di crescita, di maturità e soprattutto di permanenza in categoria.
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