Si è svolto oggi, presso la Presidenza della Regione Puglia, un nuovo incontro tra la Task Force regionale, le organizzazioni sindacali e la direzione di Vestas Italia, nell’ambito del confronto sul trasferimento dei lavoratori presso il magazzino di Melfi.
FIM, FIOM e UILM hanno espresso forte disappunto per l’assenza di Vestas Blades, nonostante il formale invito della Regione a partecipare al tavolo. Una mancanza definita “irrispettosa” dai sindacati, soprattutto alla luce della fase delicata della vertenza.
Nel corso della riunione è stato fatto il punto sugli sviluppi successivi all’ultimo incontro del 28 gennaio, che aveva portato alla sottoscrizione di un verbale condiviso tra le parti. In queste settimane sono state individuate alcune soluzioni alternative per evitare il trasferimento dei lavoratori: 17 su 29 sono stati ricollocati in Vestas Blades, altri 4 nei service pugliesi di Vestas Italia, mentre 5 hanno scelto volontariamente di aderire all’incentivo all’esodo.
Restano tuttavia ancora quattro lavoratori che non hanno ricevuto alcuna proposta da Vestas Blades, condizione necessaria per scongiurare il trasferimento definitivo presso il sito lucano.
Le organizzazioni sindacali hanno quindi chiesto con forza di proseguire il confronto con l’azienda, al fine di individuare ulteriori opportunità di ricollocazione, anche in considerazione della lunga esperienza professionale dei lavoratori coinvolti.
Nel corso dell’incontro, FIM, FIOM e UILM hanno ribadito il principio che ha guidato sin dall’inizio la vertenza: nessun lavoratore deve essere lasciato indietro. È stata inoltre avanzata alla Task Force regionale la proposta di attivare percorsi di formazione e riqualificazione, per favorire il reinserimento dei lavoratori ancora in attesa di una soluzione.
Da parte aziendale è stata manifestata la volontà di proseguire il confronto nei prossimi giorni, con l’obiettivo di raggiungere un accordo entro la fine di marzo.
I sindacati sottolineano infine la necessità che prevalga un senso di responsabilità sociale da parte di Vestas Blades nei confronti del territorio, già fortemente segnato, e che siano garantiti equità e pari trattamento per tutti i lavoratori, evitando qualsiasi forma di disparità o discriminazione.
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