Un immobile confiscato alla criminalità organizzata e acquisito al patrimonio comunale sarà utilizzato per accogliere donne che vivono situazioni di forte difficoltà sociale. Il bene è stato assegnato all’associazione Sud Est Donne Aps e alla cooperativa SOLARIN.
Questa mattina, negli uffici del Patrimonio del Comune, è stato sottoscritto il contratto di comodato d’uso gratuito che avrà una durata di dieci anni.
La firma rappresenta l’ultimo passaggio di un percorso istituzionale che ha visto il coinvolgimento dell’Osservatorio di concertazione permanente sull’uso sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata, istituito dalla Giunta guidata dal sindaco Gianfranco Palmisano nel luglio dello scorso anno.
L’assegnazione è avvenuta attraverso un avviso pubblico finalizzato a individuare enti e associazioni interessati alla gestione dell’immobile confiscato. L’amministrazione comunale ha scelto di destinare la struttura a interventi sociali rivolti ad adulti con particolari fragilità.
Alla sottoscrizione del contratto era presente l’assessora ai Servizi Sociali Elena Convertini che ha evidenziato il valore simbolico e sociale dell’iniziativa.
“Un immobile sottratto alla criminalità diventerà una struttura di accoglienza, avrà nuova vita con una destinazione sociale a cui daranno attuazione associazioni che operano per sostenere soggetti fragili. E’ un percorso che riporta nell’alveo della legalità un immobile valorizzando, allo stesso tempo, il ruolo di due realtà associative e il loro impegno per le fasce deboli della comunità”.
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