Sarà inaugurata alle ore 18 di sabato 14 marzo, nell’atelier della “Bottega Mastro” di Grottaglie, la dodicesima edizione della mostra d’arte “Mulieribus”, appuntamento organizzato in occasione della Giornata internazionale della donna.
L’iniziativa, promossa dal professor Oronzo Mastro, propone anche quest’anno una riflessione artistica dedicata alla figura femminile e alle tematiche sociali legate alla condizione delle donne.
Per questa edizione il tema scelto ruota attorno alla figura materna, rappresentata attraverso un ritratto della madre dell’artista realizzato dallo stesso Mastro. Un’immagine che intende richiamare il valore simbolico della maternità e il ruolo centrale della madre nella vita di ogni persona.
Alla mostra partecipano numerosi artisti provenienti da diverse regioni italiane: Maria Aloi, Dany Bigotta, Barbara Bovio, Alfredo Caldiron, Maria Giovanna Campagnolo, Luciana Casatti, Eugenio Cerrato, GP Colombo, Federica De Icco, Giacomo Di Castri, Giuseppe Esposito, Antonio Favale, Adele Filomeno, Domenico Galeone, Mirella Gelmetti, Giannina Gobatto, Rita Intermite, Ingrid Eleni Kuris, Giovanni Lenti, Rosy Mantovani, Giulia Marchesani, Francesco Mastro, Oronzo Mastro, Pionono Mazza, Enrico Meo, Flavia Neglia, Ciro Occhibianco, Alberto Petrelli, Giovanni Pignatelli, Antonella Preti, Addolorata Puntillo, Tina Quaranta, Fausta Roussier Fusco, Mauro Roussier Fusco, Enza Schiavone, Mena Semioli, Grazia Simeone, Giovanni Spagnuolo, Pespi Stefani, Lidia Tangianu e Irene Vaglia.
La collettiva rappresenta anche un’occasione per valorizzare artisti emergenti accanto a nomi già affermati nel panorama artistico nazionale.
“Come ogni anno – ha detto il professor Mastro – facciamo la conta delle donne uccise per mano di un uomo, per il sol fatto di essere donne. Sono state 99 nel 2025 e si superano i 10 casi dall’inizio del 2026. A questo, però, si aggiunge l’esponenziale aumento di una violenza, fisica e verbale, anche nei confronti di bambini, persone LGBTQIA+ e di stranieri. Per non parlare della sofferenza causata dai conflitti in corso e dalla disumanizzazione proveniente da Paesi come gli Stati Uniti d’America o Israele, che si son sempre definiti “culla della democrazia”: occidentale il primo, mediorientale il secondo. Sembra che la civiltà invece di progredire, stia regredendo in maniera veloce e preoccupante. Basta “affacciarsi” sugli Epstin file per convincersi di essere ad un punto di non ritorno, se non facciamo tutti insieme qualcosa di concreto, cominciando a tirar fuori la testa dalla sabbia. Mulieribus, nel suo piccolo, vuole sempre più essere un momento di riflessione, confronto e sensibilizzazione contro ogni tipo di violenza. Perché, come cantava Gaber “Libertà è partecipazione””.
All’inaugurazione interverranno lo stesso Oronzo Mastro, ideatore della mostra, la co-organizzatrice Anna Rita Palmisani, la professoressa Vincenza Musardo Talò, storico e critico d’arte, e la psicoterapeuta Vitanna Curigliano.
La serata conclusiva è prevista per il 29 marzo, quando associazioni, realtà culturali e cittadini consegneranno alcune targhe di gradimento ad artisti presenti in mostra.
Fino alla data di chiusura, la mostra “Mulieribus – XII edizione” sarà visitabile il sabato e la domenica dalle ore 19 alle ore 21 con ingresso gratuito.
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