Si è conclusa nei giorni scorsi la prima edizione del corso di formazione per infermieri di famiglia e di comunità organizzato da ASL Taranto e dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) della provincia ionica. L’iniziativa rientra nel piano formativo regionale sviluppato dalle aziende sanitarie e dagli ordini professionali, in linea con gli obiettivi del PNRR e con quanto previsto dal Decreto ministeriale 77/2022 che ridefinisce l’assistenza sanitaria territoriale.
Il percorso formativo ha seguito le indicazioni dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) e ha previsto complessivamente 220 ore di attività, suddivise tra lezioni teoriche, tirocinio sul campo e project work finale. In particolare, i partecipanti hanno seguito 100 ore di formazione in aula, 100 ore di tirocinio in contesti assistenziali territoriali e 20 ore dedicate allo sviluppo di un progetto finale sui temi delle cure primarie, della sanità pubblica e dell’infermieristica di famiglia e di comunità.
Il progetto congiunto tra ASL Taranto e OPI prevede la realizzazione di altre tre edizioni del corso, con l’obiettivo di formare complessivamente circa 200 infermieri destinati a operare nel nuovo sistema di assistenza territoriale.
L’infermiere di famiglia e di comunità rappresenta una delle figure centrali della riforma sanitaria che punta a rafforzare la sanità di prossimità. Il suo ruolo sarà determinante per il funzionamento delle Case della Comunità, degli Ospedali di Comunità e delle altre strutture territoriali previste dal nuovo modello organizzativo. Questa figura professionale lavorerà in stretta collaborazione con i medici di medicina generale e con i servizi territoriali per garantire la presa in carico dei pazienti con patologie croniche, condizioni di fragilità o bisogni complessi, favorendo anche attività di prevenzione ed educazione alla salute.
«Questa figura professionale si inserisce nel più ampio processo di riorganizzazione dei servizi territoriali e rappresenta un cambio di paradigma nell’assistenza – ha dichiarato il Commissario straordinario della ASL Taranto, Vito Gregorio Colacicco – non più la patologia al centro, ma la persona. È fondamentale formare professionisti pronti ad affrontare le nuove sfide della sanità territoriale. Sono molto soddisfatto per i primi operatori che hanno completato la formazione e ora proseguiremo con le prossime edizioni».
Il nuovo modello di assistenza punta infatti a rispondere ai cambiamenti demografici e sanitari in atto, caratterizzati dall’invecchiamento della popolazione e dalla crescente diffusione delle malattie croniche. L’infermiere di famiglia avrà un approccio globale alla persona, con particolare attenzione alla prevenzione delle complicanze, alla gestione della fase post-acuta e al supporto continuativo ai pazienti e alle loro famiglie, riducendo così il ricorso non necessario alle strutture ospedaliere.
Soddisfazione anche da parte dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche. «Sono estremamente soddisfatto, ma anche emozionato per il completamento della prima parte di questo percorso fortemente voluto dagli OPI della Puglia – ha affermato il presidente dell’OPI Taranto, Pierpaolo Volpe –. Si tratta di un passo importante per rafforzare l’assistenza di prossimità e dare piena attuazione al DM 77/2022. La formazione degli infermieri rappresenta un investimento concreto nel presente e nel futuro della sanità territoriale».
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