Montemesola entra ufficialmente nel clima della campagna elettorale in vista delle amministrative di maggio 2026. Nel corso di una conferenza stampa è stata annunciata la candidatura di Donato Alba alla carica di sindaco. Si tratta del secondo candidato sceso in campo per la guida del paese.
La candidatura nasce da un percorso politico condiviso che prende il nome dall’appello pubblico “Salviamo Montemesola”. Un’iniziativa promossa dai consiglieri comunali di opposizione Carmela Testa, esponente dei Moderati, insieme a Raffaele Sgobio, Donato Alba e Daniele Fornaro del Partito dei Comunisti. Al progetto hanno già aderito anche il Partito Democratico e il Movimento Cinque Stelle, segnando la nascita di una coalizione che supera le tradizionali divisioni ideologiche per concentrarsi su un obiettivo comune: rilanciare il paese.
Per Donato Alba non si tratta della prima esperienza nella corsa alla guida del Comune. Dieci anni fa fu già candidato sindaco con la lista “Per una nuova Alba”, che alle elezioni si classificò come seconda forza politica. Un precedente che oggi viene ricordato come un punto di partenza per una nuova fase politica.
Durante la conferenza stampa i consiglieri hanno spiegato le ragioni che li hanno portati a costruire questo fronte comune, nato – come hanno sottolineato – dalla consapevolezza delle difficoltà che Montemesola sta vivendo.
Ad aprire gli interventi è stata Carmela Testa. “Essere qui ha un significato preciso – ha dichiarato – condividere un progetto che vede Montemesola protagonista di un futuro diverso rispetto a quello che vive oggi. È un piccolo centro che deve convivere con i limiti dei paesi di queste dimensioni, ma allo stesso tempo è un paese che reclama la sua vocazione”.
Secondo la consigliera, il territorio possiede risorse e potenzialità spesso non pienamente valorizzate. “Montemesola ha una ricchezza monumentale e artistica importante, una platea culturale e musicale viva, talenti locali, artigiani, piccoli imprenditori e associazioni. Non è difficile comprendere le potenzialità di questa comunità”.
Testa ha ricordato anche il passato recente del paese. “Molti di noi hanno avuto la fortuna di vedere Montemesola crescere e svilupparsi, diventare attrattiva grazie alle sue potenzialità e alla capacità di intercettare misure sostenibili. Era un paese capace di reinventarsi grazie alla genialità delle associazioni”.
Negli ultimi anni, però, secondo la consigliera qualcosa si sarebbe interrotto. “Montemesola oggi lancia grida di aiuto che non possono restare inascoltate. È diventata marginale non per sua volontà ma per alcune scelte fatte”.
Critiche sono arrivate anche sul metodo amministrativo. “Come consiglieri di opposizione non abbiamo mai votato no a prescindere. Abbiamo cercato di comprendere le motivazioni della maggioranza e in alcuni casi abbiamo anche scelto di non votare contro. Ma spesso alla partecipazione e alla condivisione è stata preferita una gestione autocratica”.
Una situazione che, secondo Testa, ha avuto ripercussioni sulla comunità. “I cittadini rappresentati dai consiglieri di minoranza non hanno potuto esprimersi su alcune scelte importanti. Nel frattempo la comunità ha perso servizi, opportunità di espansione urbanistica e soprattutto continua a perdere abitanti”.
Proprio da questa consapevolezza è nata l’alleanza tra i quattro consiglieri. “Proveniamo da esperienze politiche molto diverse e lontane tra loro. Mettere da parte le divisioni ideologiche non è stato semplice, ma la convinzione che il bene di Montemesola venga prima di tutto è diventata il nostro punto di incontro”.
Nel suo intervento Donato Alba ha sottolineato la necessità di tornare a una politica capace di costruire prospettive. “Tornare a fare politica a Montemesola è un dovere per tutti noi. Quello che oggi esiste è ciò che abbiamo lasciato noi e ciò che hanno costruito i nostri predecessori. Oltre alla manutenzione non c’è stato molto altro”.
Alba ha ricordato come nel tempo il paese sia stato costruito da amministrazioni di diversa estrazione politica. “Tutto quello che abbiamo è frutto del lavoro di compagni, di democristiani, di persone che hanno creduto nella comunità. Oggi invece il divenire del nostro paese sembra essersi fermato”.
Il candidato sindaco ha poi posto l’attenzione sulle politiche sociali. “Abbiamo sempre sentito parlare dei nostri bambini, ma raramente dei nostri anziani, che negli ultimi anni hanno perso servizi come l’assistenza domiciliare. Dobbiamo costruire un paese che sappia prendersi cura di tutte le generazioni”.
Tra i temi centrali del progetto c’è anche il rilancio culturale. “Dobbiamo riaprire le finestre della cultura, finestre che negli ultimi anni si sono chiuse. Il nostro incontro nasce prima di tutto da un sentimento: pensare al bene della comunità”.
Sullo spopolamento si è soffermato Raffaele Sgobio. “I paesi muoiono quando le politiche non riescono a dare futuro. Muoiono quando le case si chiudono e i giovani partono perché non trovano opportunità per restare”.
Per Sgobio la sfida sarà invertire questa tendenza. “Bisogna trovare il modo di cambiare direzione e recuperare ciò che è recuperabile”.
Il progetto “Salviamo Montemesola” si propone quindi come una piattaforma civica aperta a contributi e sensibilità diverse. Un percorso che punta a costruire un programma condiviso per restituire al paese prospettive di sviluppo e una nuova centralità nel territorio.
Con l’ufficializzazione della candidatura di Donato Alba, la campagna elettorale per le amministrative del 2026 entra ora nel vivo. Montemesola si prepara a mesi di confronto politico in cui il tema centrale sarà il futuro della comunità.
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