La comunità di Montemesola è profondamente colpita dalla scomparsa di Gianfranco Rubino, venuto a mancare questa mattina all’età di 37 anni dopo aver affrontato una lunga malattia.
La notizia della sua morte ha suscitato grande commozione in paese, dove Rubino era molto conosciuto e stimato. A piangerlo sono la moglie, la figlia di appena quattro anni, i genitori, la sorella e il fratello, oltre a tanti amici e conoscenti che in queste ore stanno esprimendo vicinanza alla famiglia.
Gianfranco era noto anche per la sua attività imprenditoriale. Alcuni anni fa aveva fondato lo Stefan Bar, locale situato nella centrale via Regina Margherita, che nel tempo era diventato un punto di ritrovo per molti giovani del paese. Il bar si era distinto per l’organizzazione di serate musicali e momenti di socialità che avevano animato la vita del centro cittadino.
Chi lo conosceva lo ricorda come una persona dinamica e sempre pronta a mettersi in gioco, legata alla propria comunità e desiderosa di costruire qualcosa di positivo nel suo paese.
La sua vita era stata segnata anche da un dolore precoce: da giovanissimo aveva perso il padre Stefano a causa di un incidente sul lavoro, un evento che lo aveva profondamente segnato ma che non gli aveva impedito di affrontare con determinazione il proprio percorso. Infatti lo Stefan Bar si chiamava così proprio per ricordare suo padre.
Finito il percorso con il bar aveva poi trovato l’amore dal quale è nata sua figlia, una bellissima bambina di soli quattro anni a cui il papà è stato strappato troppo presto.
I funerali di Gianfranco Rubino saranno celebrati domani, giovedì 12 marzo, alle ore 16 nella chiesa Madre di Montemesola, dove la comunità si riunirà per l’ultimo saluto.
La redazione di Tarantini Time, insieme alla famiglia confraternale di San Michele Arcangelo di cui Gianfranco faceva parte, affranta, si unisce al dolore della sua famiglia e della sua bambina.
Scopri di più da Tarantini Time Quotidiano
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.










