Abbigliamento, consumo e sostenibilità ambientale. Sono stati questi i temi al centro del laboratorio “Fast Fashion o Futuro? La scelta è circolare”, svoltosi lunedì 9 marzo 2026 nella sala eventi della Fiera Pessima di Manduria e promosso dal Liceo “De Sanctis–Galilei” in collaborazione con Legambiente.
L’iniziativa ha coinvolto gli studenti in una riflessione sul rapporto tra moda, consumo e impatto ambientale dell’industria tessile. Negli ultimi anni il fenomeno della fast fashion, basato su produzioni rapide, costi contenuti e cicli di consumo molto veloci, ha infatti contribuito a un forte aumento dei rifiuti tessili e all’utilizzo diffuso di fibre sintetiche come poliestere, nylon e acrilico, materiali che impiegano decenni a degradarsi e che durante i lavaggi rilasciano microplastiche dannose per mari e suoli.
Ad aprire l’incontro è stata la professoressa Maria Angela Fasciano, segretaria dell’Eco-Comitato d’Istituto, che ha sottolineato l’importanza delle collaborazioni tra scuola e territorio per costruire percorsi di educazione ambientale capaci di incidere sui comportamenti quotidiani. Un ringraziamento è stato rivolto all’avvocato Giuseppe De Sario, presidente del circolo locale di Legambiente, per il sostegno all’iniziativa e per l’impegno nella promozione di momenti di sensibilizzazione rivolti ai più giovani.
Protagonista del laboratorio è stata la consulente d’immagine e style coach Cosmanna Di Lauro, che ha trasformato la riflessione teorica in un’esperienza pratica e creativa. Durante l’incontro ha mostrato come sia possibile ridurre gli sprechi e prolungare la vita degli abiti attraverso semplici interventi di riuso e personalizzazione: trasformare un paio di jeans in uno short, ricavare uno scaldacollo da un maglione infeltrito o rinnovare un capo con ricami, toppe e dettagli decorativi.
Piccoli gesti che possono contribuire a ridurre i rifiuti tessili e, allo stesso tempo, stimolare la creatività personale senza rinunciare allo stile.
Nel corso dell’incontro è stato proposto anche un sondaggio digitale tra gli studenti, dal quale è emerso un dato incoraggiante: molti giovani dichiarano di acquistare abiti con maggiore attenzione alla qualità dei materiali e mostrano un crescente interesse per il riuso e per le pratiche di consumo responsabile.
«La scuola – ha dichiarato la dirigente scolastica Maria Maddalena Di Maglie – ha il compito di aiutare gli studenti a comprendere la complessità del mondo contemporaneo e a sviluppare la capacità di scegliere in modo libero e responsabile. Anche un gesto quotidiano come l’acquisto di un abito può diventare un atto di consapevolezza ambientale e sociale. Educare alla sostenibilità significa offrire ai ragazzi strumenti concreti per essere cittadini attivi e protagonisti di un futuro più equilibrato».
Nel messaggio conclusivo, Cosmanna Di Lauro ha invitato gli studenti a “conoscere per poter scegliere liberamente”, non solo cosa indossare ma anche quali comportamenti adottare ogni giorno per contribuire a costruire un futuro più sostenibile.
L’esperienza conferma l’impegno del Liceo De Sanctis–Galilei nel promuovere percorsi educativi capaci di collegare le grandi sfide ambientali globali alle scelte quotidiane dei giovani, trasformando la scuola in un luogo di consapevolezza, creatività e responsabilità civica.
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