La CIA Agricoltori Italiani Due Mari Taranto Brindisi torna a sollecitare interventi sulla strada provinciale 12, arteria ritenuta fondamentale per il territorio tra Castellaneta e Palagianello ma da anni chiusa al traffico, salvo che per i frontisti.
Con una nota ufficiale del 2 marzo 2026 l’associazione agricola ha scritto ai vertici della Provincia di Taranto, al presidente Gianfranco Palmisano, al vicepresidente Vito Parisi e al responsabile del settore viabilità Raffaele Marinotti, coinvolgendo per conoscenza anche i rappresentanti istituzionali del Comune di Castellaneta.
Secondo l’associazione sono trascorsi oltre vent’anni dalla prima ordinanza di chiusura dell’arteria e quasi nove dall’ultima, senza che il problema sia stato affrontato in maniera risolutiva.
“nessuno, ognuno per le proprie competenze, ha ritenuto di affrontare seriamente il problema”
Nel documento la Cia evidenzia come non sia accettabile che una strada strategica resti inutilizzabile per così tanto tempo.
“non è consentito precludere per tanti anni il transito di una strada soltanto perché nessuno vuole assumersi la responsabilità politica e tecnica di revocare ordinanze emesse, in virtù di esigenze momentanee”
L’associazione sottolinea inoltre che in altre zone d’Italia situazioni analoghe, legate alla vicinanza con alvei fluviali, sono state affrontate con soluzioni tecnologiche più moderne.
“sistemi innovativi di allerta meteo per la chiusura delle strade”
Nel Tarantino, invece, secondo la Cia, si sarebbe scelta una soluzione più semplice ma meno efficace.
“E’ semplicistico adottare la soluzione più a portata di mano come quella delle ordinanze, che mette l’ente e i vari responsabili al riparo da eventuali contestazioni, ignorando però le esigenze di quel territorio che si è visto precludere l’utilizzo di una strada funzionale alla stessa economia agricola per ben venti anni”
Nel documento viene anche evidenziato che il problema avrebbe potuto essere affrontato già subito dopo l’emergenza.
“se si fosse voluto davvero risolvere il problema bisognava sedersi a un tavolo tecnico subito dopo l’emergenza, senza attendere 20 anni, calpestando le esigenze di quel territorio e di tutti i residenti delle aree limitrofe”
Nonostante i lunghi anni di stallo, il direttore Vito Rubino e il presidente Giannicola D’Amico confidano che si possa finalmente trovare una soluzione concreta che porti a
“la riapertura della strada provinciale 12, la riparazione del manto stradale anche utilizzando le risorse rese disponibili per l’ammodernamento del tratto della strada provinciale 14 e della stessa sp 12”.
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