Clima di tensione a Statte dopo le scritte minacciose comparse nei confronti del sindaco Fabio Spada che è anche un ispettore della Polizia di Stato. Messaggi intimidatori sono stati rinvenuti sui muri di alcuni edifici e in un’area del quartiere San Girolamo, conosciuto come ex 167.
Il senatore Mario Turco, la consigliera regionale Annagrazia Angolano, il consigliere comunale Gregorio Stano e il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Taranto hanno espresso la loro vicinanza al primo cittadino.
Nel messaggio di solidarietà si sottolinea l’auspicio che i responsabili delle intimidazioni vengano individuati al più presto e assicurati alla giustizia, ribadendo come la democrazia e il rispetto delle istituzioni debbano prevalere su qualsiasi forma di minaccia o violenza.
“Grave intimidazione nei confronti del sindaco di Statte, Fabio Spada, ispettore di polizia. Frasi minacciose, come “L’unico poliziotto buono è un poliziotto morto” e “Fabio Spada muori”, sono state rinvenute sui muri di alcuni edifici e di una struttura situata in un parco periurbano del quartiere San Girolamo, conosciuto come ex 167.”
Sull’episodio è intervenuto anche il deputato di Fratelli d’Italia Dario Iaia, che ha espresso una ferma condanna per quanto accaduto.
“È inaccettabile che si possano verificare simili atti di violenza verbale contro chi si impegna quotidianamente per la legalità. Desidero esprimere la mia piena solidarietà al sindaco Spada e al corpo della Polizia di Stato che, con dedizione e determinazione, stanno affrontando le sfide legate alla legalità in questa zona. È fondamentale che tutte le Istituzioni si uniscano per garantire sicurezza e legalità, e che coloro che si oppongono a questo percorso vengano isolati e contrastati in modo deciso. Le indagini condotte dai Carabinieri sono essenziali per fare chiarezza su questi episodi e per restituire tranquillità ai cittadini di Statte. Continueremo a sostenere le azioni del sindaco e delle forze dell’Ordine, affinché possano lavorare in un ambiente libero da minacce e intimidazioni. È tempo di alzare la voce contro la violenza e di riaffermare i valori della legalità e del rispetto reciproco”.
Sull’accaduto sono in corso accertamenti da parte dei Arma dei Carabinieri per individuare gli autori delle scritte intimidatorie e chiarire la dinamica dell’episodio.
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