C’era anche Martina Franca tra i protagonisti di “Pastry Best”, il simposio tecnico sulla pasticceria italiana contemporanea organizzato da Petra Molino Quaglia e ospitato il 23 e 24 febbraio all’Università della Farina di Vighizzolo d’Este, in provincia di Padova.
A rappresentare la provincia di Taranto è stato Alessio Semeraro, della pasticceria Saint Martin, tra gli otto professionisti pugliesi selezionati per prendere parte all’iniziativa dedicata alla pasticceria contemporanea e alla sua evoluzione.
Con lui hanno partecipato Vincenzo Caputo e Daniele Abbatantuono della Pasticceria Caputo Sweet Life di Modugno, Maria Minutillo di Spazio Verdesca Pizza & Bistrot di Molfetta, Paolo Berardi della Berardi Pasticceria di Ruvo di Puglia, Iuliana Butoi di XOCO ad Andria, Giacomo Palma di Estro e Dolcezze a Tricase e Doriano Chirivì di Surbador a Veglie.
La due giorni ha riunito professionisti del settore provenienti da tutta Italia per discutere di nuove prospettive del mestiere del pasticciere. Al centro dell’edizione 2026 il tema della “pasticceria strategica”, un approccio che mette in relazione tecnica, organizzazione del laboratorio, gestione economica, comunicazione e identità del prodotto.
Panel di approfondimento, momenti di confronto e laboratori tecnico-pratici hanno approfondito in particolare viennoiserie evoluta, panificati per la pasticceria e biscotteria moderna, ambiti sempre più centrali nella proposta delle pasticcerie contemporanee.
Ad aprire i lavori è stata l’amministratrice delegata dell’azienda, Chiara Quaglia.
“Con Pastry Best abbiamo voluto portare la pasticceria fuori dalla logica del gesto tecnico isolato e dentro una visione più ampia, dove prodotto, organizzazione e sostenibilità economica parlano la stessa lingua. Oggi il pasticciere non deve solo saper fare bene: deve saper scegliere, progettare e dare senso a ogni decisione. La pasticceria strategica nasce proprio da qui”.
L’iniziativa ha offerto ai partecipanti strumenti concreti per affrontare le nuove sfide del settore, con un’attenzione particolare alla qualità delle materie prime, alla sostenibilità e all’evoluzione delle abitudini dei consumatori. Un’esperienza formativa che ha visto anche la presenza della provincia di Taranto tra i protagonisti del confronto nazionale sulla pasticceria del futuro.
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