Intercettare la “solitudine sommersa” e trasformare i dati in servizi concreti.
È questo l’obiettivo della mozione depositata dal Consigliere Comunale Massimiliano Stellato, insieme al collega Ungaro, che impegna il Sindaco e la Giunta di Taranto ad avviare un censimento capillare della popolazione over 65 residente in nuclei familiari mono-personali.
L’iniziativa nasce in stretta continuità con l’approvazione della mozione dello stesso Stellato dal Consiglio Regionale della Puglia, circa la necessità di monitorare le condizioni di fragilità degli anziani su tutto il territorio pugliese, in linea con la Legge Delega n. 33/2023.
I punti chiave della proposta:
Mappatura del bisogno: Un monitoraggio analitico, quartiere per quartiere, per individuare chi vive solo, con particolare attenzione alle periferie e alle aree con scarse barriere architettoniche.
Protocollo con i Medici di Base: Creazione di una rete tra Servizi Sociali, Medici di Medicina Generale (MMG) e Terzo Settore per incrociare i dati e intercettare chi sfugge ai radar istituzionali.
Punti di Ascolto Digitale: Trasformare il censimento in supporto pratico (SPID, prenotazioni sanitarie, pratiche burocratiche) presso i centri polivalenti.
Cronoprogramma certo: Obbligo di relazionare in Commissione entro 90 giorni sulle risorse necessarie per potenziare l’assistenza domiciliare.
”La solitudine involontaria – conclude Massimiliano Stellato – non è solo un disagio emotivo, ma un’emergenza sanitaria silenziosa che accelera il decadimento fisico e cognitivo. In una città come Taranto, dove l’indice di vecchiaia è in costante crescita, non possiamo permettere che la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione diventi un muro insormontabile per i nostri nonni. Con questa mozione chiediamo al Comune di farsi prossimo, uscendo dagli uffici per bussare alla porta di chi è rimasto solo, affinché nessuno si senta invisibile agli occhi delle istituzioni.”
L’approvazione di questo atto rappresenterebbe per Taranto un passo decisivo verso un modello di Welfare di prossimità, capace di prevenire l’emergenza anziché limitarsi a gestirla, ottimizzando al contempo la spesa sanitaria locale.
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