Il tema dell’igiene urbana torna al centro del dibattito cittadino, alimentato dalle proteste dei residenti e dalle critiche politiche sulla gestione del servizio. A intervenire è Mario Dinoi, segretario cittadino di Noi Moderati, che richiama l’attenzione sulla distanza tra la pressione fiscale e la qualità delle prestazioni offerte.
Dinoi descrive il sistema come “assolutamente inefficiente” e collega il disagio diffuso al peso della tassazione: “È ormai un dato di fatto: – ha detto – che Taranto sia tra le città più care d’Italia per quanto riguarda la TARI, ma il vero scandalo non è solo l’esborso economico richiesto alle famiglie, quanto la totale assenza di un corrispettivo in termini di pulizia e decoro. Paghiamo servizi d’oro per ricevere prestazioni da terzo mondo”.
Nel quadro tracciato dal rappresentante di Noi Moderati trovano spazio anche le criticità legate alla raccolta differenziata, i cui tentativi di avvio in alcuni quartieri avrebbero prodotto risultati “scadenti”, senza riuscire a strutturare un modello organizzativo stabile.
Al centro delle contestazioni restano poi le opere mai entrate in funzione e gli interventi rimasti incompleti. “In centro – ha detto Dinoi – vediamo ancora quelle ‘campane’ che dovevano essere il fiore all’occhiello della vecchia amministrazione e che oggi giacciono come monumenti all’inefficienza. Ma l’insulto finale ai contribuenti è il centro di raccolta pneumatica: circa 10 milioni di euro di soldi pubblici spesi per un’opera costruita e mai avviata. Un vero e proprio schiaffo alla città”.
Scopri di più da Tarantini Time Quotidiano
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.










