Nella giornata di ieri, gli uomini della Guardia Costiera di Taranto hanno sequestrato 30 Chilogrammi di ricci, nascosti nei pressi della città vecchia.
I militari, dopo aver monitorato il movimento di diversi barchini sospetti lungo le banchine di Via Garibaldi, hanno focalizzato la propria attenzione verso un vicolo ove si notava un anomalo viavai di persone. Giunti sul posto, al di sotto di un telo, è stato rinvenuto un grosso tino ricolmo di echinodermi ancora vitali, immediatamente rigettati in mare.
Con l’occasione, si rammenta che anche per tutto il corrente anno 2026 è da ritenersi confermato il divieto assoluto di raccolta del riccio di mare nelle acque pugliesi, sancito dalla Legge Regionale Puglia n. 6/2023 e confermato dalla Corte Costituzionale con pronuncia n. 16/2024.
Il divieto in questione, esteso anche alla raccolta “personale” dei 50 esemplari giornalieri, d’altra parte, non si applica alla commercializzazione dei ricci provenienti da ambiti territoriali esterni ai mari pugliesi, purché gli stessi risultino provvisti della pertinente documentazione che ne attesti la tracciabilità.
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