Non è stato solo un incontro politico, ma un vero e proprio “faccia a faccia” tra le istituzioni e il cuore pulsante dell’economia ionica. Lunedì 23 febbraio, presso il circolo di Fratelli d’Italia in via Principe di Piemonte, si è tenuto l’atteso dibattito “Coltivaltalia e Mercosur”, un appuntamento cruciale per fare chiarezza sulle nubi che si addensano sopra il comparto agricolo europeo e locale.
Il grido dei produttori e la risposta del Governo
Al centro della serata, le forti preoccupazioni degli agricoltori per l’accordo di libero scambio con i paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay). Il timore, palpabile tra i presenti, è quello di una “invasione” di prodotti a basso costo che non rispettano gli standard di qualità e sicurezza imposti ai produttori italiani.
A tracciare la linea della resistenza e del rilancio è stata la Senatrice Maria Nocco, componente della Commissione Bilancio del Senato. Con un’analisi dettagliata, la Senatrice ha illustrato il piano “Coltivaltalia”, la strategia nazionale volta a blindare la sovranità alimentare e a sostenere le aziende agricole colpite dall’impennata dei costi energetici e delle materie prime.
Presenze istituzionali e tutela del territorio
L’evento, introdotto da Pietro Tocci (Dipartimento Agricoltura FDI San Giorgio Jonico) e arricchito dai saluti dell’Avv. Danilo Claudio Leo (Presidente del circolo locale), ha visto una partecipazione corale dei rappresentanti del territorio. Tra gli interventi di rilievo, l’analisi tecnica dell’Avv. Maria Terrusi (Dipartimento Provinciale Agricoltura FDI Taranto) e la presenza della Consigliera Comunale Anna Carmen Carabotto, insieme al vice Coordinatore di San Giorgio Jonico, Urbano Nobile, a testimonianza della compattezza della squadra locale nel difendere le istanze del comparto.
Durante l’incontro è emerso come l’Italia stia premendo in sede europea per l’applicazione di rigorose “clausole specchio”: l’obiettivo è garantire che ogni prodotto importato rispetti gli stessi standard sanitari e ambientali imposti ai nostri produttori, evitando che la qualità del Made in Italy venga penalizzata da una competizione al ribasso.
Verso un tavolo di ascolto permanente
Dall’incontro di San Giorgio Jonico emerge una linea politica netta: l’agricoltura italiana è un asset strategico non negoziabile. La sfida del 2026 sarà quella di proteggere chi presidia il territorio quotidianamente, garantendo che le politiche internazionali non danneggino le eccellenze locali.A conferma della concretezza del confronto, l’appuntamento si è chiuso con un impegno formale: l’istituzione di un tavolo di ascolto permanente tra il Dipartimento Agricoltura di Fratelli d’Italia e i produttori della provincia di Taranto. Un filo diretto con Roma per garantire che le istanze del territorio arrivino ai tavoli governativi senza intermediari.
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