Il Movimento 5 Stelle Taranto, attraverso una mozione depositata dal Consigliere Comunale Gregorio Stano, impegna formalmente il Sindaco e la Giunta ad attivarsi con urgenza affinché il Comune di Taranto si costituisca parte civile nel processo denominato “Ambiente Svenduto”.
L’iniziativa muove dalla necessità di tutelare legalmente l’ente e la comunità in un procedimento che vede il Comune di Taranto già indicato dalla Procura della Repubblica come “parte offesa”. La costituzione di parte civile non è solo una scelta politica, ma un atto dovuto verso una città che per decenni ha pagato un tributo altissimo in termini ambientali, sociali e sanitari.
“Non possiamo restare a guardare,” dichiara il Consigliere Stano. “Il Comune ha il dovere morale e giuridico di sedere in quel processo per rappresentare i diritti lesi dei cittadini e pretendere giustizia per i danni incalcolabili subiti dal territorio.”
La richiesta del M5S si fonda su pilastri drammaticamente noti:
Impatto Sanitario: Numerosi studi epidemiologici hanno evidenziato una correlazione diretta tra le emissioni inquinanti del polo siderurgico e l’incremento di gravi patologie, tra cui tumori, leucemie e malattie cardiovascolari e respiratorie, che hanno colpito la popolazione, inclusi i soggetti più fragili.
Danno d’Immagine e Sociale: Taranto ha subito un deprezzamento del proprio patrimonio identitario e turistico, oltre a un costo sociale che non può più essere ignorato dalle istituzioni locali.
Tutela Legale: La presenza del Comune nel processo garantirebbe che le istanze della cittadinanza siano portate direttamente nelle aule di giustizia, assicurando che l’ente sia protagonista nella richiesta di eventuali risarcimenti.
Il Movimento 5 Stelle Taranto auspica che la mozione venga accolta dall’intero Consiglio Comunale con spirito di compattezza, ponendo il diritto alla salute e alla giustizia al di sopra di ogni colore politico.
Scopri di più da Tarantini Time Quotidiano
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.









