Il mio impegno nella Lega è iniziato nove anni fa, da semplice sostenitore, per poi proseguire come militante, dirigente e consigliere comunale, in una fase in cui il partito a Taranto non era ancora strutturato né politicamente radicato sul territorio.
Una scelta compiuta per convinzione, quando il consenso era limitato e la sfida principale era costruire, non gestire.
La decisione di lasciare la Lega nasce da una riflessione politica profonda. Non mi riconosco più in un progetto che, a livello nazionale, regionale e locale, ha progressivamente smarrito credibilità, coerenza, radicamento territoriale e quella spinta ideale che ne aveva caratterizzato le origini.
L’uscita dalla Lega non rappresenta un passo indietro dalla politica, ma al contrario la volontà di proseguire il mio impegno con ancora maggiore determinazione e libertà.
In questa prospettiva si colloca la mia scelta di entrare a far parte di Futuro Nazionale, movimento fondato dal Generale Roberto Vannacci, del quale condivido valori, impostazione politica, linguaggio diretto e la volontà di riportare al centro dell’azione politica identità, coerenza e coraggio.
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