Ben volentieri cito un passaggio del discorso del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, tenuto durante la seduta di insediamento del nuovo Consiglio regionale: “i cittadini pugliesi – ha detto – ci hanno chiesto di occuparci del loro futuro ed è a loro che tanto la maggioranza quanto l’opposizione devono delle risposte”.
È una considerazione che invita tutti noi ad unire le forze per soddisfare i bisogni dei cittadini che rappresentiamo, senza farci influenzare dai ruoli che ricopriamo o dal senso di appartenenza politica. In tal senso, le richieste avanzate dal consigliere regionale Renato Perrini riguardanti l’ospedale San Cataldo di Taranto mi sembrano coerenti con questa impostazione e, dunque, condivisibili. Attraverso una nota inviata agli organi di informazione, Perrini chiede di sapere, in buona sostanza, quando sarà inaugurato il nuovo nosocomio tarantino, quali reparti saranno attivati e quanti professionisti saranno impiegati per garantire un servizio efficiente alla comunità ionica.
Le richieste appena sopra richiamate, come anche l’annunciato coinvolgimento dell’assessore regionale alla Salute Donato Pentassuglia e delle commissioni competenti non appena saranno operative, in più di un’occasione sono state fatte proprie, nel recente passato, anche da altri rappresentanti istituzionali. Sono perciò sicuro che anche in questa circostanza i consiglieri regionali, in particolare quelli eletti a Taranto e in Terra Ionica, sapranno dimostrare senso di responsabilità e piena maturità. L’auspicio, quindi, è che si possa procedere con spirito unitario, tanto più se si considera l’importanza del tema in questione.
Per quel che mi riguarda, confermo la mia disponibilità al confronto e mi impegno a sostenere ogni iniziativa utile a raggiungere il comune obiettivo.
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