Il ritrovamento del cadavere di un ragazzo nel sottoscala dell’ex Hotel Palace riaccende l’attenzione sullo stato di abbandono della struttura in viale Virgilio e sulla necessità di interventi immediati. A intervenire sulla vicenda è Mario Dinoi, segretario cittadino di Noi Moderati per Taranto, che richiama l’amministrazione comunale a una presa di posizione concreta.
“Il ritrovamento del cadavere di un ragazzo nel sottoscala dell’ex Hotel Palace a Taranto non è solo una tragedia umana che ci addolora, ma rappresenta l’ennesimo fallimento di una gestione urbana che da troppi anni tollera l’esistenza di un rudere pericoloso in pieno centro”.
Dinoi sottolinea le condizioni dell’immobile e la sua collocazione in una delle principali vie di accesso alla città. “Siamo di fronte a un immobile – ha detto Dinoi – che definire inqualificabile è poco. Si trova su una delle vie d’accesso principali della città, obbligatoria per chiunque arrivi dal Ponte Girevole, eppure versa in condizioni disastrose da circa trent’anni. Dopo la morte di due ragazzi anni fa, oggi piangiamo un’altra vittima. È evidente che la struttura, oltre a essere un insulto al decoro, rappresenta un pericolo pubblico costante”.
In vista dei Giochi del Mediterraneo, il segretario cittadino sollecita interventi urgenti. “Non possiamo permetterci di accogliere il mondo con questo pessimo biglietto da visita della città sul lungomare. Chiedo al Comune di intervenire immediatamente, quanto meno coprendo la struttura con teloni decorosi. Ma la vera soluzione deve essere strutturale: l’amministrazione valuti l’opportunità di acquisire l’immobile al patrimonio comunale”.
Dinoi richiama inoltre la carenza di posti auto nell’area e indica una possibile destinazione dell’edificio. “Considerando che l’ex albergo è già dotato di rampa e parcheggio sotterraneo, la soluzione più logica sarebbe il recupero e la trasformazione in un moderno autosilo pubblico. In alternativa, se il recupero non fosse possibile, si proceda alla demolizione. Taranto non può più aspettare. Bisogna trasformare questo simbolo di degrado in un servizio utile alla collettività e alla mobilità cittadina”.
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