È di ieri l’approvazione da parte della Giunta regionale dell’avviso pubblico finalizzato all’acquisizione delle manifestazioni di interesse a ricoprire l’incarico di Direttore Generale anche dell’Asl di Taranto, provvedimento con il quale viene disposta contestualmente la proroga delle gestioni commissariali in corso, in attesa delle nuove nomine che dovranno avvenire entro il prossimo 31 marzo. Gestioni commissariali che, vale la pena ricordare, assicurano solo l’ordinaria amministrazione, limitando, di conseguenza, l’operato delle Aziende Sanitarie Locali, un aspetto tutt’altro che trascurabile.
Sulla questione è intervenuto il presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Taranto, Pierpaolo Volpe, evidenziando la necessità di accelerare i tempi per la piena operatività del sistema sanitario locale.
“Taranto ha fretta di programmare visto che si avvicina l’importante appuntamento dei Giochi del Mediterraneo ma pure la stagione estiva, da organizzare nei dettagli per evitare disservizi -spiega il presidente Volpe-. Non c’è altro tempo da perdere e bisogna accelerare per garantire all’Asl una struttura di funzionamento adeguata anche nell’ottica delle attività propedeutiche all’apertura del nuovo ospedale San Cataldo e all’implementazione dell’assistenza di prossimità e territoriale. Ecco perché, in attesa delle nomine dei nuovi Direttori Generali, sarebbe opportuno disporre di Commissari con pieni poteri e non limitati all’ordinarietà, con contestuale presenza di Direttore Sanitario e Amministrativo. Proprio l’assenza di un Direttore Sanitario sta creando non poche criticità nel confronto con tutti gli stakeholder, tra cui gli ordini professionali e quindi anche con noi dell’Ordine delle Professioni infermieristiche. Abbiamo bisogno di interloquire con un Commissario Straordinario in grado di darci risposte concrete e di prendere decisioni in piena autonomia”.
Il presidente dell’Ordine si dice inoltre preoccupato per le tempistiche previste per le nomine dei nuovi Direttori Generali delle Asl.
“La data è il 31 marzo, ma si nutrono seri dubbi che la procedura si riesca a completare entro quel termine -prosegue-. Se poi la scelta per Taranto dovesse ricadere su un esterno, prima di iniziare ad attuare una progettualità, il soggetto indicato dovrà entrare nelle dinamiche dell’Azienda Sanitaria tarantina per comprenderne criticità e bisogni, operazione che potrebbe ritardare di molto ogni iniziativa con inevitabili disagi anche per il personale”.
Infine, Volpe rivolge richieste al neo assessore alla Sanità Donato Pentassuglia.
“Esigiamo che vengano date risposte ai tanti colleghi che vivono situazioni di sofferenza all’interno delle varie unità operative a causa della cronica carenza di personale e dell’assenza di OSS, ma chiaramente sta influendo l’immobilismo programmatico che si protrae da ottobre scorso e che ha portato nel baratro anche l’Asl Taranto”.
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