Parte da Montemesola uno degli episodi al centro dell’inchiesta che nella notte ha portato al fermo di cinque persone da parte del nucleo investigativo dei carabinieri di Taranto, su disposizione della pm Francesca Colaci. L’indagine riguarda una sequenza di assalti ai bancomat compiuti con ordigni artigianali.
Tra i destinatari dei provvedimenti un 46enne di Bari, un 20enne di Palagiano, un 21enne di Massafra, un 20enne e un 28enne di Grumo Appula.
Secondo quanto ricostruito nell’ordinanza, gli indagati avrebbero agito in concorso, insieme ad altri soggetti non ancora identificati, realizzando furti pluriaggravati ai danni di istituti di credito mediante la deflagrazione degli sportelli automatici con le cosiddette “marmotte”.
Gli episodi contestati si collocano tra novembre 2025 e febbraio 2026 e toccano diverse località tra Puglia, Calabria, Campania e Lazio. Tra questi anche il colpo avvenuto a Montemesola, con danni ritenuti rilevanti e somme sottratte in corso di quantificazione.
Nel provvedimento vengono contestati, a vario titolo, furto pluriaggravato, detenzione e porto illegale di esplosivi, ricettazione aggravata e danneggiamento di beni destinati a pubblico servizio. L’indagine ricostruisce una serie di azioni ritenute parte di un unico disegno criminoso finalizzato agli assalti ai bancomat.
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