Cinque giovani sono stati fermati dai Carabinieri nell’ambito di un’indagine su una serie di assalti a sportelli bancomat compiuti con l’uso di esplosivo in diverse province italiane. Tra i territori colpiti figura anche Taranto, dove nel solo mese di novembre si sono registrati cinque episodi tra Montemesola, Monteiasi, Mottola, Palagiano e Ginosa.
I provvedimenti, eseguiti dai militari della Compagnia di Cerignola su disposizione della Procura di Foggia, riguardano soggetti tra i 20 e i 26 anni, indagati per associazione per delinquere finalizzata ai furti aggravati, oltre che per reati in materia di armi, ricettazione e riciclaggio. Quattro dei fermati sono stati rintracciati nel Foggiano, uno nel catanese.
Secondo gli investigatori, l’organizzazione aveva una base logistica in provincia di Foggia e operava utilizzando la cosiddetta tecnica della “marmotta”, un ordigno artigianale inserito negli sportelli ATM per provocarne l’esplosione e asportare il denaro. I colpi venivano pianificati con l’uso di auto rubate o con targhe clonate e con una precisa divisione dei ruoli.
L’indagine, avviata nel settembre 2025, ha consentito di ricostruire cinque assalti tra consumati e tentati, con un bottino complessivo stimato in circa 40 mila euro, e di sequestrare armi ed esplosivo.
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