Un pomeriggio di ordinaria attività lavorativa si è trasformato in pochi minuti in un incubo. È accaduto ieri, a Mottola, dove tre uomini di 40, 41 e 44 anni, tutti residenti a Taranto, sono stati arrestati in flagranza dai Carabinieri della locale Stazione con l’accusa di rapina aggravata in concorso.
Secondo le prime ricostruzioni, i tre sarebbero giunti in auto presso un’azienda del territorio e, dopo aver avvicinato il titolare, gli avrebbero imposto la consegna di 500 euro. La richiesta sarebbe stata accompagnata da minacce pesanti, con espliciti riferimenti a possibili ritorsioni e persino all’uso di armi in caso di rifiuto.
L’episodio ha assunto contorni ancora più gravi con l’arrivo del figlio dell’imprenditore. Il giovane, intervenuto per comprendere cosa stesse accadendo, sarebbe stato prima intimidito e poi aggredito fisicamente. Nel tentativo di sottrargli il portafoglio, gli uomini avrebbero alzato ulteriormente il livello di violenza. È stato in quel momento che il ragazzo, fingendo un malore, è riuscito a mettersi in contatto con un parente, che ha immediatamente allertato il 112.
Fallito il tentativo di ottenere il denaro, i tre si sarebbero diretti verso il capannone dell’azienda, da cui avrebbero prelevato una cassa contenente numerosi utensili da lavoro, dandosi poi alla fuga.
La risposta dell’Arma è stata rapida. Le pattuglie intervenute hanno intercettato e bloccato i sospettati poco dopo, recuperando l’intera refurtiva nel corso delle perquisizioni personali e veicolari. Gli attrezzi sottratti sono stati subito restituiti al legittimo proprietario.
I tre uomini, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, al termine delle formalità di rito e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati condotti presso le rispettive abitazioni e sottoposti alla misura degli arresti domiciliari.
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