“Negli ultimi giorni assistiamo a un crescendo di attacchi pretestuosi rivolti al sindaco Bitetti da parte di esponenti della precedente amministrazione, amaramente bocciati dall’elettorato alle ultime amministrative. Al centro delle critiche, la situazione della sicurezza nel Borgo e la gestione dei flussi migratori. È necessario, tuttavia, ristabilire la realtà dei fatti e distinguere tra propaganda politica e responsabilità istituzionali”.
Lo afferma il coordinatore provinciale di “PER” Taranto, Nicola Spinelli, che interviene nel dibattito sulla sicurezza in città.
“È bene ricordare che la responsabilità dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini ricade primariamente sul Governo centrale. Il Ministero dell’Interno ha il compito di garantire la presenza delle Forze dell’Ordine sul territorio. Nonostante le ripetute e formali richieste del nostro sindaco per ottenere maggiori risorse e supporto, il Ministero dell’Interno sembra aver letteralmente ignorato le necessità di Taranto”.
Secondo Spinelli, i numeri evidenziano una situazione di forte squilibrio: “I dati parlano chiaro e non ammettono smentite: assegnazioni insufficienti. A fronte di province pugliesi come Bari e la BAT, che hanno ricevuto rispettivamente circa 60 e 50 nuove unità della Polizia di Stato, a Taranto ne sono state assegnate solamente 9”.
“Saldo negativo: Taranto detiene il primato negativo per il divario tra agenti che cessano il servizio per pensionamento e nuovi arrivi. Questo vuoto d’organico cronico impedisce un controllo capillare del territorio, indipendentemente dagli sforzi della Polizia Locale”, aggiunge.
Il coordinatore provinciale di “PER” giudica fuori luogo le critiche rivolte all’amministrazione comunale: “Risulta grottesco che questi personaggi attacchino l’amministrazione comunale anziché sollecitare il proprio rappresentante al Viminale. Se la sicurezza è davvero una priorità, costoro si attivino presso il Ministero dell’Interno per inviare i rinforzi necessari”.
Infine, Spinelli ribadisce la posizione dell’amministrazione: “L’Amministrazione continuerà a fare la sua parte per quanto riguarda la sicurezza urbana, ma non accetterà di essere il bersaglio di chi strumentalizza questo tema sensibile, esercitando azioni di demagogia grossolana”.
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