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Home Politica Sindacale

Cisl: “Positivo il tavolo tecnico per la transizione occupazionale dell’area di Taranto”

Redazione by Redazione
22 Gennaio 2026
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Cisl: “Positivo il tavolo tecnico per la transizione occupazionale dell’area di Taranto”
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La Cisl attribuisce particolare riguardo all’iniziativa meritoria del Comune di Taranto, di un Tavolo tecnico per la transizione occupazionale, in quanto coerente con la proposta strategica di quel Patto sociale e della responsabilità proposto dalla nostra Confederazione nazionale, a tutte le articolazioni istituzionali del Paese, alle forze riformiste ed ai soggetti portatori di interesse come sindacati e imprese.

Le transizioni epocali in corso, che sono sociali, economiche, industriali, energetiche, ambientali, digitali, culturali, vedono particolarmente esposto l’intero sistema produttivo della Città capoluogo che ha bisogno non di urla ma di dialogo e di confronto, di sedersi attorno a un tavolo, appunto, per individuare soluzioni condivise. 

Criticità diffuse coinvolgono qui settori vocazionali, come industria, agricoltura, agroindustria, energia, sistema portuale, blue economy, artigianato, trasporti, turismo, commercio, università, ricerca, infrastrutture materiali e immateriali, ecc. ed è, pertanto, l’intero territorio a vivere gli effetti di un modello di sviluppo opposto.

 Ecco, allora, quanto necessario sia un percorso di maturità collettiva, che veda coinvolti tutti direttamente alla definizione di un nuovo modello di sviluppo, consapevoli che non partiamo dal nulla: esiste, infatti, un impianto industriale preponderante che ha segnato l’economia, la ricchezza e persino la cultura di questo territorio. 

Un modello di sviluppo alternativo – o affiancato a quello industriale – passa attraverso scelte concrete, a partire dai fabbisogni e dalle esigenze delle persone. 

Un nodo centrale è quello della formazione. 

Le risorse finanziarie investite negli anni sono state molte ma troppo spesso essa è stata utilizzata come forma di assistenza o di ammortizzatore sociale, non come uno strumento mirato alla riqualificazione e all’inserimento in un nuovo modello di sviluppo. 

Su questo siamo assolutamente d’accordo con l’assessore Stamerra: serve un cambio di approccio.

È necessario lavorare su professionalità e competenze mirate, insieme ai partner del territorio: Università, Enti di ricerca, mondo dell’istruzione e della formazione.

Professionalità e competenze che devono essere realmente spendibili all’interno di un modello di sviluppo che superi la monocultura, altrimenti restano fuori dal sistema; e quando parliamo di politiche attive e formazione, dobbiamo riconoscere il ruolo di un ente pubblico di riferimento, soprattutto nella fase di mappatura e orientamento.

Ecco, allora, che istituire una sede stabile di confronto e di coordinamento dei processi, con particolare riguardo alle emergenze occupazionali che vanno, in ogni caso, legate strettamente a nuove occasioni di sviluppo sostenibile e di occupazione aggiuntiva, è una opportunità di dialogo sociale e di partecipazione da favorire e sostenere.

Detta opportunità potrà tradursi in visione e metodo che, certamente, potrà rafforzare e consolidare un rinnovata capacità di contrattazione dell’intero sistema-Taranto nei riguardi dei competenti livelli istituzionali – Governo nazionale e regionale in primis oltreché del sistema delle imprese – mirata a risultati attesi, a beneficio dell’intero territorio ionico.

Appare del tutto evidente che l’apporto di quanti condividono ed aderiscono al “Patto per la transizione occupazionale”  non potrà che valorizzare il pluralismo, ovvero le singole specificità che andranno esercitate in autonomia, agendo corresponsabilità ma senza commistione di ruoli, in un confronto che dovrà rivelarsi sempre aperto, leale, non pregiudizievole e che agevoli il raggiungimento delle finalità del Tavolo.

Perciò la Cisl territoriale, insieme alle proprie Federazioni di categoria, aderisce al Tavolo tecnico permanente per la transizione occupazionale, auspicando un percorso caratterizzato da unità di intenti, da lavoro a rete, da visione di futuro, per la pressante ricerca del bene comune.

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