“Questa mattina ho partecipato a un incontro con lavoratori e organizzazioni sindacali sul trasferimento di una sede di Vestas da Taranto a Melfi.
Taranto non può permettersi di perdere ulteriori posti di lavoro e insediamenti industriali, ma allo stesso tempo va evitato ogni rischio di contrapposizione sociale tra territori già duramente colpiti da crisi produttive e occupazionali, non risolte dal governo.
La decisione aziendale, pur rientrando formalmente nelle prerogative dell’impresa, è stata assunta in modo unilaterale e senza alcuna interlocuzione preventiva con le parti sociali e sindacali. Una scelta che contrasta con i principi di responsabilità sociale che una multinazionale operante nel settore della transizione energetica dovrebbe garantire, soprattutto in contesti territoriali fragili.
Da tempo abbiamo richiesto un confronto con la dirigenza aziendale, senza ricevere alcun riscontro. Per questo, a seguito dell’incontro odierno con i lavoratori e i sindacati in sciopero, il Movimento 5 Stelle seguirà la vicenda con la massima attenzione e nelle prossime ore presenteremo un’interrogazione parlamentare al Adolfo Urso.
Taranto e Melfi hanno entrambe un disperato bisogno di lavoro stabile e di prospettive industriali. Non devono essere messe una contro l’altra: non è vera occupazione quella che si crea spostando posti di lavoro da un territorio all’altro. Il compito del Governo è favorire nuovi insediamenti produttivi e nuova occupazione, non redistribuire la scarsità.
Serve una politica industriale seria, capace di superare modelli ormai fallimentari, a Taranto con Ilva e a Melfi con Stellantis, puntando su investimenti sostenibili, innovazione e tutela del lavoro”.
Lo dichiara in una nota il Senatore Mario Turco, Vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Coordinatore del Comitato Economia, Lavoro e Impresa del M5S, componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario, finanziario e assicurativo.
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