C’è una parola che torna, quasi come un filo rosso, nelle risposte del sindaco di Montemesola Ignazio Punzi: continuità. Non solo politica e amministrativa, ma anche umana, familiare, identitaria. Un percorso che, a sentirlo raccontare, non nasce con l’elezione del 2020 ma affonda le radici nel lavoro avviato anni prima insieme al fratello Vito Antonio.
«Aver riposto in me la fiducia sia della precedente maggioranza e soprattutto quella dei cittadini che mi hanno eletto, ha fatto si che tutto il lavoro iniziato con mio fratello potesse avere una continuità pragmatica e portare a termine moltissimi interventi per il nostro paese», spiega Ignazio Punzi. E poi aggiunge, con un tono che non lascia spazio a interpretazioni: «Avere mio fratello, peraltro Capogruppo di maggioranza in Consiglio Comunale, ha significato tantissimo per me: siamo legati dallo stesso cordone ombelicale e abbiamo condiviso insieme anche questo ruolo in simbiosi profonda, come lo siamo da sempre».
Per il sindaco, quella continuità è stata anche metodo di governo. Un gruppo stabile, un’idea di amministrazione costruita nel tempo e un rapporto con i cittadini che, a suo dire, si è rafforzato: «Devo dire che finalmente con il nostro gruppo siamo stati capaci di infondere anche ai nostri concittadini quella particolare presa di coscienza nel confermare la propria fiducia in chi ha messo al primo posto il bene comune e la salvaguardia delle azioni amministrative».
Il punto centrale, insiste Punzi, è la coesione. E soprattutto la capacità di “stare sul territorio” con un approccio che lui definisce concreto e onesto. «Ma questa è la vera forza di una squadra, quando è coesa e lavora con progettualità, intenti e onestà, tra la gente e sul proprio territorio, non può che costruire solide relazioni. Quello che ho fatto dal primo giorno del mio insediamento». Nel mosaico di questo gruppo, il ruolo del fratello Vito torna come elemento strutturale: «Avere anche mio fratello che ha costruito con tenacia e sacrificio la propria identità politica, dove in ogni momento sin dai primi passi, ci siamo sempre confrontati e consultati con chi ha fondato in gruppo e con tutti quelli che hanno sempre fatto parte del movimento INSIEME è indubbiamente una grande colonna portante».
E oggi, mentre si ragiona sulla prossima fase amministrativa, si parla apertamente di un possibile ritorno di Vito Antonio Punzi in prima linea. Il sindaco non lo presenta come una sorpresa né come una svolta improvvisa, ma come un passaggio “condiviso” e atteso. «Oggettivamente è una scelta che abbiamo condiviso insieme e con grande entusiasmo». Dentro questa prospettiva c’è anche il tema, sempre molto sensibile nei piccoli Comuni, dei conti pubblici e delle condizioni economiche ereditate: «Sono contento per mio fratello perché merita adesso di poter concretizzare anche molti altri progetti che abbiamo in cantiere, dopo il lungo sacrificio durato oltre 10anni per poter risanare le casse comunali da un enorme debito (oltre 3 Milioni di euro) lasciato dalle amministrazioni precedenti: Marangi, Sgobio (Ex Democrazia Cristiana e Comunisti Italiani)!».
Sul bilancio dei risultati, Punzi rivendica un elenco fitto, mettendo in cima la questione finanziaria: «Sono molteplici i risultati che questa Amministrazione ha ottenuto e continua ad ottenere. La prima tra tutte è la conferma da parte della Corte dei Conti che Montemesola è uscita egregiamente dal Piano di Risanamento, ovvero azzerato i debiti pregressi». Poi le opere e gli interventi che, nella sua lettura, hanno dato al paese visibilità e infrastrutture: «Guardando alle azioni condotte anche per i Giochi del Mediterraneo (grandissima vetrina per Montemesola a livello Internazionale), oltre al rifacimento del Palazzetto dello Sport, questa Amministrazione ha guardato oltre ed è riuscita ad ottenere anche un’ulteriore risorsa per realizzare un grande parcheggio che rimarrà per sempre al nostro paese utilizzabile per le tantissime iniziative che ormai condividiamo con tutte le associazioni del nostro paese».
Ma se c’è un tratto che Punzi considera distintivo del suo stile di governo, è il modo in cui ha intessuto rapporti. Lo dice senza giri di parole: «La relazione, per me è imprescindibile!». E precisa il perimetro di questa “relazione” come architettura amministrativa: «Attraverso il mio modo di relazionarmi con tutta la maggioranza (che ringrazio per il grande lavoro svolto con me), con i Cittadini, le Associazioni, altri Enti e Istituzioni locali, regionali e governative ho potuto concretamente vedere sviluppare il mio paese e portarlo ad essere riconosciuto e nominato in tutta la provincia di Taranto e non solo».
Tra i momenti più delicati, il sindaco ricorda un episodio che rovescia la scala delle priorità istituzionali: rinviare un Consiglio comunale per un invito ricevuto dai bambini. «Chiedere al presidente di rinviare un Consiglio Comunale, per quanto avesse atti in prossimità di scadenze, per poter invece essere presente ad un invito che mi era stato fatto dai bambini delle nostre scuole». È da lì, racconta, che ha tratto una lezione: «Ed è proprio dai nostri ragazzi che in questi anni ho imparato molto, perché in qualità di Sindaco non ho mai fatto mancare la mia presenza mentre loro si sono avvicinati alle Istituzioni ed ho capito che questo legame è puro, vero e colmo di sincerità. Un po’ tutti dovremmo imparare dai più piccoli».
E quando il discorso si sposta sulle voci e sulle critiche che accompagnano ogni stagione elettorale, Punzi alza il tono e difende, insieme al progetto politico, anche il legame familiare. «Dico che non devono credere alle stupidaggini e le chiacchiere che qualcuno sta cercando di diffondere». E affonda: «Proprio come facevano nel trapassato remoto, un modo di fare politica di basso profilo e senza alcun valore morale, ovvero: cercare di rompere gli equilibri familiari». La sua risposta diventa quasi un manifesto: «Io e mio fratello (come con tutta la nostra Famiglia) siamo una sola cosa e mai nessuno potrà dividerci per nessuna ragione. I nostri valori e i nostri sentimenti ci legano per sempre». E chiude ribadendo la linea: «Pertanto ribadisco che sono felicissimo per mio fratello perché potrà continuare il grande lavoro che condividiamo in tutte le scelte e progetti per Montemesola».
Sul finale, la fotografia che consegna del gruppo di maggioranza è netta, senza sfumature: «Il gruppo è così coeso che nessuno potrà mai scalfirlo né politicamente e né a livello personale». E anche qui torna l’avvertimento sulle “tensioni” che qualcuno, a suo dire, proverebbe a innescare: «benché si vociferi che c’è chi va in giro a cercare di creare “zizzanie” tra nostri consiglieri, raccontando chiacchiere, pensando che facendo così, possano avere qualche chance per le prossime amministrative».
Una narrazione in cui Montemesola appare come un Comune che si prepara a una fase nuova – con conti più leggeri, progetti in cantiere e una squadra che rivendica compattezza – ma soprattutto come una comunità che, nella visione del sindaco, deve riconoscersi in un patto semplice: continuità, presenza e relazione. Tutto il resto, per Punzi, è rumore di fondo.
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