Al Teatro Alcanices di Ginosa arriva la nuova stagione di Teatro Ragazzi – Domenicali per Famiglie, promossa dalla Città di Ginosa e da Puglia Culture. Un percorso pensato per bambini e famiglie che, da gennaio a marzo 2026, accompagna il pubblico alla scoperta di grandi fiabe e racconti senza tempo, attraverso linguaggi scenici diversi: teatro d’attore, burattini, pupazzi e musica dal vivo.
Sì continua domenica 25 gennaio 2026 con Granteatrino e I tre porcellini, spettacolo con attori e pupazzi, per la regia di Paolo Comentale. La celebre fiaba popolare inglese viene riletta come metafora della crescita, popolata da personaggi originali e sorprendenti: un lupo canterino e allergico, una gazza che predice il futuro, due uccellini innamorati e, naturalmente, i tre porcellini. Pupazzi animati a vista, scenografie che si costruiscono e si trasformano in scena, musiche e canzoni coinvolgenti danno vita a un racconto dal ritmo incalzante, capace di coinvolgere il pubblico di ogni età.
La stagione prosegue domenica 8 febbraio 2026 con Ura Teatro e Bertuccia e i signori del fango, scritto e interpretato da Fabrizio Pugliese. Protagonista è Bertuccia, un burattino pigro che non ama lavorare né indagare, tanto meno sporcarsi le mani. Ma quando una misteriosa malattia colpisce prima la sua famiglia e poi l’intero paese, anche lui sarà costretto ad agire. Seguendo il lamento di un ruscello che non ride più, scoprirà che dietro l’acqua sporca si nascondono uomini ancora più sporchi. Una storia che parla ai più piccoli di responsabilità, ambiente e coraggio civile, invitando a non voltarsi dall’altra parte.
Domenica 1 marzo 2026 sarà la volta di Teatro delle Forche con Pollicino, adattamento e regia di Giancarlo Luce. Ispirata alla versione di Perrault, la fiaba diventa un vero rito di passaggio che aiuta i bambini ad affrontare paure e insicurezze. Pollicino, grazie all’ingegno e alla determinazione, riesce a superare situazioni terribili, incarnando il percorso di crescita e di emancipazione. Tra personaggi familiari e figure fantastiche come l’orco e la sua famiglia, lo spettacolo accompagna il giovane pubblico verso una maggiore consapevolezza di sé e del mondo.
A chiudere la stagione, domenica 15 marzo 2026, sarà Teatro dell’Altopiano con La bella e la bestia, per la regia di Carlo Formigoni. In scena antichi burattini siciliani, manovrati con una tecnica innovativa, raccontano una fiaba popolare derivata dal mito di Amore e Psiche di Apuleio. Tra nuvole che parlano, montagne innevate, un drago e una giovane fanciulla ancora legata al padre, la storia affronta il complesso rapporto tra padre e figlia e celebra la forza dell’amore capace di superare l’aspetto “bestiale”, trasformandolo in relazione matura e consapevole.
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