“Ancora una volta l’on. Dario Iaia elude le responsabilità politiche del Governo Meloni e preferisce rifugiarsi nella propaganda”. Si apre con parole nette la presa di posizione del Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Taranto, che in una nota attacca il deputato di maggioranza per la gestione e la comunicazione sui progetti del CIS per la Città Vecchia e per la situazione dei lavoratori ex Isola Verde.
Secondo il Movimento, mentre “centinaia di lavoratori ex Isola Verde sono stati lasciati senza alcun sostegno al reddito”, l’onorevole Dario Iaia continuerebbe a presentare “un elenco di progetti CIS per la Città Vecchia come se fossero il frutto dell’azione dell’attuale Governo”.
Il M5S rivendica invece la paternità degli interventi: “La verità è un’altra, ed è doveroso ribadirla con chiarezza: quei progetti sono stati finanziati, progettati e avviati dal Governo Conte II”, sotto il coordinamento “dell’allora Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, il senatore Mario Turco, delegato al Contratto di Sviluppo per Taranto”.
Da qui l’accusa diretta all’Esecutivo guidato da Giorgia Meloni: “Il Governo Meloni non ha aggiunto nulla: né nuove risorse, né nuovi interventi”. Secondo il gruppo territoriale, i progetti “andranno avanti perché già finanziati, non certo per merito dell’attuale maggioranza”, mentre oggi “Taranto ha bisogno di risorse aggiuntive, non di autocelebrazioni”.
Nel comunicato si richiama anche l’impatto dell’aumento dei costi: “Servono nuovi stanziamenti per compensare l’aumento dei costi, l’inflazione e le revisioni prezzi, che stanno mettendo a rischio la realizzazione stessa di alcune opere, come ad esempio la riqualificazione di Piazza Fontana”. Una richiesta che, secondo il M5S, resta inevasa: “Dopo oltre 3 anni di Governo, però, non è arrivato un solo euro in più e non è stato avviato alcun nuovo progetto strutturale”.
Duro anche il passaggio sulla comunicazione istituzionale: “Ai cittadini vengono propinati video con rendering vecchi, superati e smentiti dai progetti esecutivi, immagini buone solo per la propaganda ma del tutto scollegate dalla realtà dei cantieri”. Per il Movimento, “questo non è governo del territorio, è marketing politico”.
Il comunicato si chiude con un affondo sulla sicurezza e sulla crisi sociale: “Taranto sprofonda in una crisi sociale e di sicurezza sempre più evidente”. Il M5S collega l’insicurezza alla “perdita di lavoro, all’assenza di politiche di sostegno al reddito e all’indebolimento dello Stato”, ricordando che “i sindacati delle forze dell’ordine denunciano da tempo una carenza strutturale di oltre 200 unità di personale sul territorio provinciale”.
“Parlare di sicurezza senza uomini, senza mezzi e senza investimenti è un esercizio ipocrita”, si legge nella nota, così come “è ipocrita parlare di rigenerazione urbana senza garantire lavoro, coesione sociale e una presenza reale dello Stato”.
Il Movimento 5 Stelle assicura che continuerà “a denunciare la distanza tra la narrazione della maggioranza e la realtà vissuta dai cittadini”, ribadendo che “Taranto non ha bisogno di promesse riciclate né di propaganda, ma di scelte politiche nette, investimenti veri, assunzioni e nuova occupazione”. Una conclusione perentoria: “Tutto il resto è tempo perso sulla pelle della città”.
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