“In questi giorni sono circolate ricostruzioni non corrette riguardo a una deliberazione della Corte dei Conti. Come Assessore alle Politiche di Bilancio ritengo doveroso intervenire personalmente, perché quando si parla dei conti pubblici si parla di un tema che riguarda tutti i cittadini. È fondamentale che il quadro sia chiaro, verificabile e basato esclusivamente sugli atti ufficiali”.
Così l’Assessore al Bilancio del Comune di Ginosa, Domenico Gigante.
“Il disavanzo citato non è un buco, non è un ammanco, non è un’irregolarità.
Si tratta di un effetto tecnico, previsto dalla normativa, pari a –2,67 milioni, già integralmente recuperato nel rendiconto 2021, con un beneficio concreto per la comunità: quasi 200 euro all’anno di risparmio fino al 2036.
La Corte dei Conti non parla di dissesto, non parla di frodi e non formula alcuna condanna nei confronti di nessuna risorsa umana del nostro Ente.
La deliberazione esamina in modo completo un intero quinquennio di attività, nel quale la Corte raccomanda di porre in essere alcune procedure contabili secondo i formalismi previsti dalla normativa.
In molti passaggi, la stessa Corte prende atto delle deduzioni presentate dal Comune di Ginosa, riconoscendo che negli anni successivi sono stati introdotti miglioramenti, correttivi e adeguamenti tali da rendere superate e non più esistenti le criticità evidenziate.
Le criticità richiamate non riguardano l’operato attuale, ma problematiche ereditate dal passato, già dettagliate e documentate negli atti. Si tratta di situazioni formatesi negli anni precedenti, che oggi ci troviamo a gestire con responsabilità e trasparenza.
Ma ora abbiamo altro a cui pensare che riviene sempre dal passato.
In particolare, i rilievi riguardano:
• 9,5 milioni di richieste di restituzione per finanziamenti legati al periodo dell’alluvione
• 750.000 euro di trasporti oncologici non pagati alla ASL
• oltre 2 milioni di risarcimenti per sinistri avvenuti durante l’alluvione
• circa 13 milioni di residui attivi difficilmente recuperabili per cause non dipendenti dall’attuale Amministrazione
In totale, 28 milioni di euro di problematiche ereditate e affrontate con serietà.
E dopo aver già risanato una precedente situazione debitoria di importo consistente rimettendo la macchina amministrativa in piedi con enormi sacrifici, ritrovarsi davanti un’altra massa così pesante è stato, senza giri di parole, un brutto regalo di Natale.
E voglio ricordare un fatto spesso ignorato: questa non è l’unica delibera né l’unica sentenza della Corte dei Conti ricevuta dal Comune di Ginosa.
Eppure proprio questa sta ricevendo un’enfasi particolare, quando molte sentenze precedenti contenevano prescrizioni molto più serie e gravi, con rilievi che evidenziavano criticità nettamente più complesse.
Tra queste, due sentenze riferite agli anni 2013 e 2014, recapitate durante il primo mandato dell’attuale sindaco, che ha dovuto rispondere da solo per situazioni che non aveva creato e di cui non poteva avere conoscenza diretta.
Parlare del passato non è una scusa: è un dovere.
Ignorarlo significa alterare la rappresentazione dei conti e non rispettare le norme della finanza pubblica.
Il rendiconto che ha azzerato il disavanzo è pubblico da anni:
Albo Pretorio – protocollo 9699 del 29 marzo 2022.
In Consiglio comunale ieri è stata riconosciuta la perfetta buona fede nella spiegazione sintetica della sentenza che ho fatto a richiesta del Presidente del Consiglio Comunale nelle sue comunicazioni, chiarendo che non contiene condanne ma raccomanda prudenza.
Dall’esame degli atti emerge che la maggior parte delle criticità risale al 2019 o risulta già risolta entro il 2024.
E lo ribadisco con fermezza: qualsiasi attacco gratuito rivolto alla politica, agli uffici o a chi lavora ogni giorno per il bene della comunità torna al mittente.
Non esiste malafede né alcuna volontà di nascondere la verità: esiste solo il lavoro quotidiano, svolto con trasparenza, responsabilità e rispetto delle norme.
Dal 2018 ho sempre presentato ogni documento finanziario partendo dalla relazione dell’Organo di revisione, illustrando tutto con precisione e senza nascondere nulla.
Questo è il mio metodo: verità contabile, sempre.
La realtà è semplice:
• il disavanzo è contabile, non finanziario
• è stato coperto anticipatamente
• i conti del Comune sono solidi e sotto controllo
• le criticità più pesanti appartengono al passato e sono state affrontate con responsabilità
La corretta informazione sui conti pubblici è un dovere istituzionale e un atto di rispetto verso la comunità”.
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