Il Quartiere delle Ceramiche si prepara a diventare il centro delle festività cittadine con la Christmas Edition 2025 del Festival della Ceramica: appuntamento diffuso dal 19 al 22 dicembre, tra installazioni luminose, performance, musica dal vivo, laboratori nelle botteghe e iniziative a vocazione sociale. La manifestazione è promossa dall’Associazione di Promozione Sociale Nura con il patrocinio e il sostegno del Comune di Grottaglie e il patrocinio di Aeroporti di Puglia; il programma è stato presentato in conferenza stampa nell’Aula consiliare di Palazzo di Città.
Dopo la prima edizione estiva, che ha richiamato visitatori anche dall’estero, l’edizione natalizia punta a rafforzare l’attrattività turistica grazie a una campagna dedicata negli scali regionali. Aeroporti di Puglia veicolerà contenuti promozionali negli aeroporti di Bari, Brindisi e Foggia attraverso video e schermi informativi per passeggeri in arrivo e in partenza, intercettando pubblico nazionale e internazionale. Il video ufficiale è firmato dalla graphic designer e videomaker Claudia Capriglia, che si dice «sorpresa ogni giorno dalla grande bellezza che mi circonda nella mia città, nella quale bisogna crederci per sfruttarne il potenziale». Sul valore economico dell’operazione insiste anche il vicesindaco Vincenzo Quaranta: il progetto «riempie l’orgoglio territoriale e fa da volano per la ricchezza socio-economica del nostro tessuto connettivo».
Il clima natalizio, intanto, ha già avuto un avvio simbolico il 7 dicembre con l’inaugurazione del grande Albero Luminoso in via Crispi, alla Scalinata dei Ceramisti, dono della Cooperativa Sociale San Bernardo e del Centro Diagnostico IGEA in collaborazione con APS Nura. In conferenza stampa il direttore generale della Cooperativa San Bernardo, Giuseppe Natale, ha spiegato di «sentirsi felice e orgoglioso di sostenere un nuovo progetto di respiro sociale nel territorio Tarantino».
L’apertura ufficiale del Festival è fissata per venerdì 19 dicembre alle 18 in via Santa Sofia: il quartiere si trasformerà in un Villaggio di Natale, con artisti itineranti, trampolieri, zampognari, street band, elfi e Babbo Natale. Previsto anche il Villaggio di Babbo Natale, con raccolta delle letterine ogni sera dalle 18 alle 20.30 e al mattino il 20, 21 e 22 dicembre dalle 10.30 alle 12.30. Tra gli appuntamenti annunciati, il 21 dicembre il ritorno della compagnia Duo di Due – Storie di Cantastorie con due spettacoli di teatro-narrazione.
Ampio spazio ai laboratori di ceramica ospitati tra botteghe, atelier e masserie, con attività rivolte a bambini, famiglie e appassionati e aggiornamenti quotidiani sul sito del Festival. Tra i protagonisti indicati c’è il maestro ceramista Giuseppe Rosa (Rosa Creazioni), tra i pochi “capasunari” ancora operativi nel quartiere, pronto a condividere la lavorazione dell’argilla con particolare attenzione ai giovani apprendisti. Con lui anche il torniante Diego Lenti, che guiderà, insieme ad altri maestri, i percorsi formativi sulla “costruzione” del prodotto artigianale. Non mancheranno punti food con degustazioni di tipicità e proposte gourmet natalizie lungo il percorso.
Cuore sociale dell’edizione natalizia sarà l’Asta di Beneficenza in programma domenica 22 dicembre alle 19 alla Scalinata dei Ceramisti, a favore del progetto pugliese “Le Orecchiette che Vorrei”, dedicato all’inclusione di giovani con disturbi dello spettro autistico: la psicologa Melissa Cicoria ha definito l’iniziativa «un esempio concreto di inclusione». Per l’assessore ai Servizi Sociali Ida De Carolis la rassegna «sia un esempio virtuoso di politiche culturali che incontrano il sociale».
In calendario anche i tour guidati della Pro Loco alla scoperta di botteghe e vicoli del quartiere ceramico, prenotabili tramite Francesca Frisa al 349539 9698, e la festa finale lunedì 22 dicembre dalle 19 a Casa Vestita, tra dj set e degustazioni.
Sulla visione complessiva, il sindaco Ciro D’Alò parla di «un appuntamento strategico per la città, capace di unire identità, tradizione e visione contemporanea». La presidente di APS Nura, Sandra Santoro, sintetizza la direzione del progetto: «Questo evento racconta la ceramica non come semplice prodotto, ma come linguaggio vivo, fatto di storie, mani e memoria».
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