“Resta alta l’attenzione sulla città di Taranto. L’approvazione di un finanziamento straordinario da parte del Governo Meloni destina oltre 97 milioni di euro per le operazioni di bonifica a Taranto, di cui ben 90 milioni saranno allocati all’area Pip di Statte. Questo rappresenta il più significativo investimento a livello nazionale in materia di bonifiche, all’interno di un budget complessivo di 820 milioni di euro provenienti dal Fondo di sviluppo e coesione (FSC 2021-2027). Si tratta di una questione che stavamo seguendo con il Commissario per le Bonifiche Vito Uricchio, il sindaco di Statte Fabio Spada e che è stata oggetto di attenzione anche in occasione della recente visita a Taranto della Commissione Ecomafie nella quale rivesto l’incarico di segretario. L’intesa è stata formalizzata il 10 novembre presso il Ministero dell’Ambiente, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri. La gestione dei fondi sarà affidata alla struttura commissariale preposta alle bonifiche nella regione tarantina nell’ambito del Cis Taranto. L’area Pip di Statte è situata all’interno del Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Taranto, ed il finanziamento rappresenta un segnale positivo per la comunità locale. Si tratta di un passo storico che sottolinea l’impegno concreto del Governo per realizzare un progetto atteso da anni, superando finalmente un periodo di stasi che ha caratterizzato tre precedenti amministrazioni e due commissari straordinari con interventi minimi e privi di efficacia. Questa zona, in passato una cava, era stata in gran parte riempita di rifiuti, materiali di risulta e scarti industriali, inclusi i residui dell’altoforno. Il progetto di bonifica prevede diverse fasi strategiche, tra cui la rimozione dei rifiuti e il loro stoccaggio temporaneo in aree appositamente attrezzate, il trattamento e la bonifica della falda acquifera e del suolo contaminati, lo smaltimento dei rifiuti in siti esterni e la gestione degli stessi in volumi impermeabilizzati, oltre alla copertura finale dell’area bonificata. Un obiettivo prioritario del progetto è la salvaguardia della falda acquifera profonda, mirato a fermare la diffusione degli inquinanti esistenti e a garantire la qualità della risorsa idrica nel lungo periodo. L’iniziativa prevede di contenere la contaminazione, proteggere le aree non contaminate e le fonti d’acqua potabili o destinate all’irrigazione, e procedere al risanamento della falda, riducendo significativamente la presenza di sostanze inquinanti e riportando i valori a conformità con le normative vigenti. Questa iniziativa rappresenta un chiaro segno dell’impegno del Governo per la salute e il benessere dei cittadini di Taranto, confermando la nostra determinazione nel garantire un futuro più sostenibile e pulito”.
Così l’on. Dario Iaia Responsabile Unico del Cis Taranto
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