L’interruzione della linea ferroviaria Caserta–Foggia continua a rappresentare un nodo irrisolto nei collegamenti tra la Puglia e la Capitale. A denunciare la situazione è l’avvocato Egidio Albanese, presidente dell’associazione La Voce di Taranto.
“Quello che viene a mancare – afferma Albanese – è il riconoscimento alle amministrazioni locali, a partire dalla Regione Puglia, di un ruolo operativo nella gestione di tutto quello che comporta un ostacolo al benessere dei cittadini pugliesi”.
Il problema, secondo l’associazione, non riguarda soltanto i disagi pratici per gli utenti, ma anche il metodo con cui viene affrontato. “Stupisce la quasi rassegnazione con cui il grave problema dei collegamenti con la nazione viene fatto digerire agli utenti”, aggiunge Albanese.
A preoccupare è anche l’assenza di coinvolgimento degli enti territoriali nelle decisioni. “Quello che destabilizza – sottolinea – è il non avere voce in capitolo nella valutazione delle soluzioni alternative”.
Per il presidente de La Voce di Taranto la gestione di questa vicenda rischia di diventare “una forma di auto-assoluzione che fa da cattivo esempio per la Puglia del futuro”.
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