Il Taranto Calcio, ripartito dall’Eccellenza pugliese dopo il fallimento societario, lancia segnali importanti al campionato con due innesti di spessore: Jeffery Imoh, punta nigeriana classe 2000, e Samuele Pavone, giovane esterno destro del 2006. Due profili differenti, per età ed esperienza, ma complementari nella visione tecnica di una squadra che vuole tornare nel calcio che conta.
Imoh è un attaccante che non ha bisogno di molte presentazioni a livello dilettantistico: 187 cm di potenza e rapidità, con un bagaglio di esperienze che lo hanno portato a misurarsi in Serie D e in diverse Eccellenze d’Italia, segnando in ogni piazza. Dopo gli inizi tra Promozione e Eccellenza, il suo percorso è stato un continuo salire di livello: Real Tolve e Lavello in Basilicata (con una promozione vinta da protagonista), Olympia Agnonese in Serie D, fino alle recenti stagioni con Latte Dolce, Budoni, Sammaurese e Nuova Igea Virtus. Nel mezzo, annate da goleador assoluto come quella con il Bosa (22 reti in 30 presenze). Un attaccante che ha già dimostrato di poter reggere il peso di piazze calde e ambiziose, con la struttura e la qualità per fare la differenza. Per il Taranto, si tratta di un profilo da categoria superiore, chiamato a guidare l’attacco e a trascinare i compagni verso l’obiettivo: la scalata tra i professionisti.
Accanto a lui arriva Samuele Pavone, uno dei prospetti più interessanti del calcio pugliese. Classe 2006, cresciuto nel vivaio della Virtus Francavilla, ha già conosciuto il calcio nazionale con Under 17 e Primavera 3, per poi affacciarsi al mondo dei “grandi” con Arboris Belli e Soccer Massafra in Eccellenza. Terzino destro moderno, rapido, esplosivo, con buona confidenza anche in zona gol, rappresenta una scommessa sul futuro e un investimento prezioso per il club rossoblù, che non guarda solo al presente ma anche alla crescita di giovani da valorizzare. L’operazione è stata gestita dalla GC Sport Consultants, che ha seguito da vicino le trattative.
La scelta del Taranto è chiara: costruire una rosa competitiva per centrare la risalita immediata. Da una parte l’esperienza e la fisicità di Imoh, già abituato a palcoscenici da Serie D, dall’altra l’entusiasmo e la freschezza di Pavone, che può crescere accanto a compagni più navigati. Due operazioni che confermano la volontà della società di mettere basi solide, dentro e fuori dal campo, per tornare a occupare il posto che la storia rossoblù merita.
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