Il sindaco di Taranto Piero Bitetti ha annunciato il ritiro delle dimissioni, presentate pochi giorni fa in segno di protesta per il clima di tensione e le minacce ricevute. “Non solo non abbandono la nave, ma intendo esserne il comandante”, ha detto in un video pubblicato su Facebook poco prima dell’incontro al Mimit sull’accordo per la decarbonizzazione dell’ex Ilva.
Bitetti ha dichiarato che non firmerà l’attuale proposta di accordo, ritenuta inadeguata: “Non ci soddisfa, e così anche altri enti locali”. Ha quindi chiesto di aggiornare la riunione e avanzato un piano alternativo che prevede la graduale eliminazione dell’area a caldo e un percorso concreto verso la produzione a idrogeno verde.
A sostegno del sindaco, la maggioranza consiliare ha presentato un documento che vincola l’adesione del Comune all’accordo a precise condizioni, tra cui la dismissione dell’area a caldo entro il 2030, bonifiche immediate, tutela occupazionale e revisione dell’AIA.
Toni duri anche dalla Provincia di Taranto. Il presidente Gianfranco Palmisano ha abbandonato il tavolo al Mimit: “Il Governo si assuma la responsabilità di un’AIA che autorizza altri 12 anni di carbone. Noi abbiamo dato parere contrario”.
Un nuovo incontro è stato fissato per il 12 agosto.
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