Nella settimana che ci separa dal primo turno delle elezioni amministrative abbiamo lavorato per accorciare le distanze fra le forze progressiste. Eravamo e restiamo convinti infatti che solo con la massima unità politica e programmatica si possa battere l’alleanza fra melucciani e destre.
Il risultato ci soddisfa solo in parte. L’adesione di Bitetti ad alcuni punti qualificanti del programma che abbiamo condiviso con il Movimento 5 Stelle è un passo importante, ma un apparentamento avrebbe reso più stringente quell’impegno, permettendo al Movimento di pesare di più con tre consiglieri invece di uno, e soprattutto avrebbe lanciato un forte segnale di coesione all’elettorato. Chi non ha creduto fino in fondo a quella prospettiva, per presunzione o per opportunismo, si è assunto una grave responsabilità.
Ad ogni modo, per noi l’obiettivo principale resta impedire alla nefasta alleanza fra melucciani e destra di vincere. Chi ha già tentato di privatizzare gli asili comunali e di cementificare il comparto 32, chi ha gestito in maniera dissennata la raccolta dei rifiuti e ha lasciato la città in un avvilente stato di degrado non deve tornare al potere. Così come non deve andarci chi rappresenta partiti che hanno avallato i tagli che stanno mettendo in ginocchio i Comuni, la sanità, la scuola per finanziare un folle piano di riarmo; partiti apertamente razzisti, che stanno comprimendo gli spazi democratici. Pur rimarcando le nostre differenze col centrosinistra, a cui non faremo nessuno sconto se non rispetterà gli impegni presi, invitiamo i nostri elettori a contrapporsi all’onda nera votando per Piero Bitetti al ballottaggio dell’8 e 9 giugno.
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