Che il nostro territorio vanti eccellenze in ogni camp è risaputo e, ad ulteriore conferma di ciò, c’è un’altra storia da raccontare, ed è quella del neoingegnere chimico Orazio Blasi.
Orazio ha 22 anni ed è cresciuto a Montemesola dove ancora adesso vive la sua famiglia. Si è laureato lo scorso luglio in ingegneria chimica al Politecnico di Torino, portando a termine un primo percorso contraddistinto dalla curiosità verso l’applicazione del gas idrogeno in ambito automobilistico. «Curiosità – spiega Orazio a Tarantini Time – che è nata in me quando sono salito a Torino e ho avuto modo di entrare in contatto con la realtà studentesca del team H2politO».
Il team H2politO, composto da studenti e studentesse del Politecnico, studia e realizza veicoli a basso consumo, alimentati a idrogeno tramite fuel cell e a bioetanolo; le capacità del team sono testate annualmente alla Shell Eco-Marathon, negli ambiti di una gara internazionale. Quest’anno la gara è stata svolta a Nogaro, in Francia, e il team ha guadagnato il secondo posto con il veicolo a idrogeno IDRAzephyrus, con un risultato di 794 km/m3.
«Una fuel cell – spiega Orazio – è una cella elettrochimica e ne esistono di diversi tipi. La fuel cell alimentata a idrogeno funziona nel seguente modo: viene fatto reagire idrogeno con l’ossigeno (direttamente dall’aria o tramite bombole) e dalla reazione è possibile ottenere acqua ed elettricità, grazie al passaggio di elettroni, ottenuto per scissione dell’idrogeno in protoni ed elettroni, prima che appunto incontri l’ossigeno e reagisca a dare acqua. Nel team – racconta ancora Orazio – ho appreso conoscenze approfondite di queste fuel cell e ho sviluppato competenze digitali, interfacciandomi quotidianamente a software specifici per approcciare e risolvere i problemi incontrati, e trasversali, maturando soprattutto la capacità di lavorare in gruppo».
Orazio ci spiega che avendo ricevuto sani stimoli, essere parte del team ha accresciuto il suo interesse verso il mondo scientifico, che è però iniziato ben prima: «ho sempre amato la matematica e scelsi di iscrivermi al liceo scientifico Moscati di Grottaglie; negli anni liceali ho anche approfondito la chimica, da cui ero genuinamente attratto, ed è così che ho maturato la decisione di iscrivermi al corso di studi di Ingegneria Chimica; ho scelto, invece, il Politecnico di Torino, perché offre l’opportunità di seguire e sostenere esami in lingua inglese, la quale è essenziale nel mondo scientifico».
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