Scordatevi il contante, almeno se il cliente è giovane. Il futuro, infatti, è nel digitale. Ce lo dice la Gen Z, ovvero coloro che hanno meno di 25 anni, abituati a pagare in una maniera tutta nuova. Che sia contactless, che sia con un’app, che sia con lo schermo del cellulare o a volte anche dell’orologio, i pagamenti ormai non sono più gli stessi.
Lo dice l’ultima ricerca Netcomm NetRetail 2023, pubblicata dal Corriere della Sera: quasi 7 giovani su 10 acquistano utilizzando lo smartphone, vale a dire il 66,5% delle persone under 25, subito seguita dagli under 25, dove la percentuale si aggira intorno al 60%, mentre la fascia anagrafica tra i 35 e i 40 anni si attesta sul 52%. Quasi il 90%, invece, quando deve acquistare qualcosa preferisce farlo dalle app piuttosto che dal web.
Sta cambiando insomma il modo di pagare e si fanno strada forme alternative, capaci di rispondere alla richiesta di velocità, comodità ma anche sicurezza e trasparenza. Un identikit che ci permette di parlare della piattaforma indipendente, tutta made in Italy, che porta il nome di Satispay, un’app che viene usata dal 72% dei ragazzi tra i 18 e i 26 anni nei negozi fisici e virtuali, mentre il 28% restante la usa per inviare denaro. Una piattaforma che oggi vale 1 miliardo e che vanta oltre700 mila utenti, ma che soprattutto ha le radici nel nord Italia. Alberto Dalmasso, il fondatore e ideatore di Satispay, è piemontese ma ha deciso di costruire la sua startup a Milano, “la città più dinamica e ben collegata d’Italia, l’unica in grado di attirare quei quei talenti da Francia, Olanda, Regno Unito e Usa che vogliamo inserire nella nostra squadra”. Un progetto ambizioso, che ha già un obiettivo: far arrivare a zero i pagamenti in contanti: “Siamo convinti che fra trent’anni non ci saranno più pagamenti in contanti – ha spiegato in questa intervista a Il Giorno – Adesso siamo vicini al 50% dei pagamenti elettronici, una quota che solo fino a pochi anni fa sembrava irraggiungibile“.
Non solo Satispay, tra i metodi nuovi e innovativi che si stanno facendo strada nel mondo dei pagamenti c’è anche quello delle criptovalute che ormai non vengono più considerate come un semplice asset speculativo, ma stanno guadagnando terreno per quanto riguarda il riconoscimento come strumento di pagamento. Stando a quanto si legge qui, infatti, sono diversi gli stati che puntano sulle monete virtuali come sistema di pagamento, basti pensare al caso dell’Estonia, che ha aggiornato di recente la propria normativa in materia di antiriciclaggio proprio per dare un nuovo rilievo e nuovo spazio alle criptovalute.
Rapidità, facilità, meno contatto fisico. Forse c’è un’eredità della pandemia in questa rivoluzione dei pagamenti, che riguarda i singoli utenti ma anche le imprese. Secondo una ricerca di Mastercard, per la prima volta tra le piccole e medie imprese le carte hanno superato i contanti. Un segno, insomma, di come sta cambiando il mondo. Non solo quello dei giovani.
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