Il Politecnico di Bari e Ctp Taranto danno il via a una partnership strategica per rivoluzionare il settore dei trasporti in Puglia attraverso la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica.
In particolare, con un investimento supportato dal Piano nazionale transizione 4.0, questa collaborazione punta a migliorare le operazioni di officina e del magazzino, implementando tecnologie avanzate e metodi di lavoro all’avanguardia. Il progetto vedrà la riorganizzazione delle strutture e delle risorse, facendo leva sull’efficienza e la riduzione degli sprechi. Inoltre, verranno introdotte nuove prassi gestionali, in linea con gli standard di qualità e sicurezza, e sviluppate soluzioni digitali come una piattaforma di formazione a distanza e un’app dedicata ai passeggeri, per un servizio all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità.
Il Politecnico di Bari, attraverso il suo Dmmm (Dipartimento di Meccanica, Matematca e Management) , apporterà la sua competenza scientifica e tecnica, contribuendo direttamente alla formazione di un personale altamente specializzato e alla realizzazione di un modello di trasporto pubblico di nuova generazione.
«Questa sinergia – commenta il presidente del Ctp, Francesco Tacente a margine dell’approvazione della delibera da parte del cda – rappresenta un passo significativo verso un futuro più verde e digitalizzato per la mobilità provinciale, con benefici che si estenderanno a tutti i cittadini. Ringrazio, infine, per il gran lavoro svolto – sottolinea l’avvocato Tacente – il direttore Murgolo, il cda e in particolare un suo componente, l’ingegner Bruno Ferri, che ha messo a disposizione le sue competenze tecniche per il raggiungimento di quest’obiettivo».
Le affermazioni del presidente Tacente nascono dal fatto che l’intesa tra Politecnico e Ctp oltre a migliorare le condizioni di lavoro dei tecnici nelle officine e nel magazzino può, progressivamente, portare anche ricavi all’azienda di trasporto il cui socio di maggioranza è la Provincia. «In effetti, al termine di questa intesa con il Politecnico e il Dipartimento specializzato, potremmo mettere la nostra officina a disposizione di altre società pubbliche proseguendo così nell’azione di risanamento finanziario da noi intrapresa ormai oltre un anno fa».
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