“L’accordo sull’ex Ilva di Taranto slittato a dicembre, non è solo una sconfitta per la città ma per l’Italia intera. Il MEF guidato dal Pd che ha manovrato la trattativa ha dimostrato di essere incapace di tutelare i diritti costituzionali, condannando a un infelice destino i figli di Taranto. Per onestà intellettuale devo ammettere che il MiSE e il MATTM guidati dal M5S si sono dimostrati subalterni al MEF a guida PD, e non all’altezza. Si palesa la sottomissione dei vertici del M5S al Partito Democratico nazionale. Sarebbe questa ‘la forza costruttiva e matura’ di cui parla il reggente del M5S Vito Crimi? Cosa c’è di costruttivo e maturo ad assecondare decisioni che di fatto schiacciano il diritto alla salute e il diritto ad una vita dignitosa? È una vergogna, Vito Crimi dovrebbe dimettersi, verranno sprecati miliardi di euro di soldi pubblici mentre si continuerà ad inquinare e a prorogare la cassa integrazione per i lavoratori. Assistiamo a un film già visto in perfetta linea con la teoria dei corsi e ricorsi storici che ormai si ripete da vent’anni in cui la città di Taranto è sempre la vittima di governi miopi”. Lo dichiara il deputato tarantino del M5S Giovanni Vianello.
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