• Normativa fact-checking, deontologica, correzioni, proprietà e team editoriale
  • Contatti
  • Autoregolamentazione per pubblicità elettorale su Tarantini Time
No Result
View All Result
Tarantini Time Quotidiano
  • Home
  • Cronaca
  • Provincia
  • Puglia
  • Ambiente
  • Eventi e Spettacoli
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Redazionali
Tarantini Time Quotidiano
  • Eventi e Spettacoli
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Redazionali
No Result
View All Result
Tarantini Time Quotidiano
No Result
View All Result
ADVERTISEMENT
Home Ambiente

Legambiente: 200 mila alberi per la Taranto del 2025

Redazione by Redazione
30 Maggio 2020
Reading Time: 4 mins read
A A
0
Legambiente: scuole italiane in ultime classi energetiche
ADVERTISEMENT

ArticoliCorrelati

Dalla scuola alla specializzazione in robotica: a Taranto debutta la filiera 4+2

Il Battaglini di Taranto tra le cinque scuole italiane modello per l’internazionalizzazione

Taranto, sosta più flessibile durante i cantieri BRT: abbonamenti e permessi validi in tutte le zone

Mentre proviamo a ripartire, segnati dall’emergenza coronavirus e dalle profonde e repentine modifiche dei nostri stili di vita che stiamo mettendo in campo per fronteggiarla, vogliamo invitare tutti a volgere uno sguardo al futuro, a quando questo momento critico sarà passato, e avanzare fin da ora una proposta per la nostra città che, ci auguriamo, sia discussa, accolta e fatta propria da tutta la comunità tarantina.

 Lo scorso settembre la Comunità Laudato si’ (info al link https://comunitalaudatosi.org/il-progetto/ ), dopo la pubblicazione su Science di una ricerca che dimostra come una massiccia piantumazione globale abbatterebbe in modo significativo l’effetto serra, ha lanciato l’appello per piantare in Italia 60 milioni di alberi, uno per abitante.

Legambiente propone alla comunità tarantina di raccogliere questo appello e di darsi un obiettivo ambizioso: mettere a dimora nel territorio comunale duecentomila nuovi alberi entro il 2025 dando così un nuovo volto, davvero verde, alla città dei due mari, migliorando in maniera significativa la qualità della vita dei suoi abitanti e contribuendo in maniera concreta alla lotta contro i cambiamenti climatici.

 A Taranto, secondo i dati riportati da Ecosistema Urbano 2019, il Rapporto annuale di Legambiente sulle performance ambientali delle città italiane, redatto con la collaborazione di Ambiente Italia e di Il Sole 24 ore, ci sono solo 8 alberi in aree di proprietà pubblica ogni 100 abitanti, contro una media di 20 delle città italiane, mentre i metri quadrati di verde fruibile in area urbana per abitante sono pari a soli 13,5 contro una media nazionale di 48,7.

Abbiamo quindi sicuramente bisogno, nei prossimi anni, di interventi di grande rilievo anche solo per raggiungere il dato medio delle città italiane, ma la sfida che la crisi climatica ha aperto richiede un impegno ancora più forte.

È un impegno necessario: secondo gli scienziati dell’IPCC è indispensabile azzerare le emissioni di anidride carbonica tra il 2050 e il 2060 e attualmente solo le piante, in particolare gli alberi e le foreste, sono in grado di assorbire CO2 con la fotosintesi. Si stima che un albero possa arrivare ad assorbire fino a 20 kg di CO2  l’anno. Inoltre la presenza di alberi può aiutare a combattere il consumo di suolo e, grazie all’ombreggiamento ed alla evapotraspirazione delle chiome, può abbassare la temperatura dell’aria dai 2 agli 8 gradi centigradi, contrastando le ondate di calore, particolarmente nelle città, dove la temperatura è in media di 2 gradi più elevata. Infine gli alberi e i boschi nelle città contribuiscono in modo sostanziale alla riduzione dell’inquinamento atmosferico che è causa del 24% dei decessi in età adulta per malattie cardiache, del 25% dei decessi da ictus, del 43% dei decessi da malattia polmonare ostruttiva cronica e del 29% dei decessi da cancro ai polmoni. 

Piantare alberi appare perciò, indubitabilmente, una delle scelte da fare per contrastare la crisi climatica. Ovviamente non la sola: essa ha comunque un impatto limitato e deve accompagnarsi ad altri provvedimenti capaci di incidere sui nostri stili di vita, sui modelli di produzione e di consumo.

Piantare a Taranto duecentomila alberi entro il 2025 è una grande sfida, ma non partiamo da zero.

L’idea di creare a Taranto una foresta urbana risale al lontano 2004 ma è rimasta, per anni, lettera morta. È stata ricompresa nel CIS, il contratto istituzionale di sviluppo di Taranto, firmato il 30 dicembre 2015, con la previsione dell’intervento “Foresta Urbana Phitoremediation”, una barriera naturale e sperimentale tra lo stabilimento siderurgico e lo spazio urbano consolidato, da realizzare dopo un intervento di bonifica.

L’anno scorso è avvenuta la presentazione del progetto redatto dall’architetto Andreas Kipar e dallo studio ‘Land’ di Milano, vincitore della gara europea con la quale si è previsto l’avvio della progettazione della forestazione urbana, forte delle esperienze maturate nella rigenerazione ambientale di aree inquinate e nella bioremediation.

Ma, intanto che ne attendiamo la realizzazione, noi proponiamo di andare oltre.

Lo proponiamo al Governo nazionale cui chiediamo di finanziare da subito, già con il cosiddetto “Decreto Rilancio”, il progetto Green Belt Taranto, predisposto dal Comune di Taranto con l’obiettivo di mettere a dimora un milione tra alberi, arbusti e macchia mediterranea.

Lo proponiamo agli Enti Locali, dalla Regione alla Provincia,  alla Amministrazione comunale di Taranto (cui diamo atto di aver dato attuazione alla legge 10/2013 che prevede la piantumazione di un nuovo albero per ogni bambino nato o adottato), a cui rivolgiamo l’appello a dare priorità a questa sfida sia con risorse proprie che chiedendo con forza al Governo che la Green Belt sia ricompresa tra gli interventi urgenti da attuare nei prossimi anni: noi crediamo che possa essere uno degli assi portanti di quell’Ecosistema Taranto presentato alla città all’inizio di quest’anno.

Lo proponiamo  a tutti i diversi soggetti, sia pubblici che privati, che operano sul territorio di Taranto. A tutti i cittadini, a tutte le imprese, alla Marina ed all’Aereonautica Militare, alla Autorità Portuale, alla grande industria, a tutti coloro che sono possessori di suolo, ma anche a  chi  non lo è e che potrebbe dare un contributo adottando o regalando un albero.

 Lo proponiamo alla comunità tarantina ed ai suoi corpi intermedi, dagli ordini professionali, alle associazioni, ai sindacati dei lavoratori, alle organizzazioni che raccolgono il mondo delle imprese,  sapendo che per “piantare” duecentomila alberi non basta deciderlo, ma occorre una scelta collettiva condivisa, unita ad una attenta pianificazione territoriale, paesaggistica e ambientale e ad una progettazione di qualità che deve coinvolgere tecnici, dottori forestali,  decisori, ricercatori, portatori di interesse, proprietari, cittadini.

 L’emergenza coronavirus, grazie agli sforzi di tutti, passerà, speriamo presto.

L’emergenza climatica non andrà via da sola: anch’essa richiede di agire da subito, in maniera  determinata e profonda, se abbiamo a cuore il futuro di tutti noi.

✓ CONTROLLO EDITORIALE
Il contenuto è stato sottoposto ai controlli redazionali indicati prima della pubblicazione.

Condividi:

  • Articolo
  • Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
  • Condividi su Threads (Si apre in una nuova finestra) Threads
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…

Scopri di più da Tarantini Time Quotidiano

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Previous Post

Olio motore, come dovrebbe apparire il filtro

Next Post

“Kyma Mobilità – Amat”: da lunedì partono rimborsi

Redazione

Redazione

Tarantini Time - E' tempo di essere tarantini. Contatta la redazione: redazione@tarantinitime.it

ArticoliCorrelati

Dalla scuola alla specializzazione in robotica: a Taranto debutta la filiera 4+2
Taranto

Dalla scuola alla specializzazione in robotica: a Taranto debutta la filiera 4+2

by Redazione
7 Settembre 2026
AL BATTAGLINI DI TARANTO IL PERCORSO DI POTENZIAMENTO-ORIENTAMENTO “BIOLOGIA CON CURVATURA BIOMEDICA”
Taranto

Il Battaglini di Taranto tra le cinque scuole italiane modello per l’internazionalizzazione

by Redazione
7 Settembre 2026
Taranto, sosta più flessibile durante i cantieri BRT: abbonamenti e permessi validi in tutte le zone
Taranto

Taranto, sosta più flessibile durante i cantieri BRT: abbonamenti e permessi validi in tutte le zone

by Redazione
5 Settembre 2026
Taranto guarda agli Stati Uniti: porto, aerospazio e innovazione nel confronto tra Confindustria e il Console Flynn
Taranto

Taranto guarda agli Stati Uniti: porto, aerospazio e innovazione nel confronto tra Confindustria e il Console Flynn

by Redazione
5 Settembre 2026
Taranto, via Maestri del Lavoro verso l’acquisizione al patrimonio comunale: parte l’iter
Taranto

Taranto, via Maestri del Lavoro verso l’acquisizione al patrimonio comunale: parte l’iter

by Redazione
5 Settembre 2026
Next Post
“Kyma Mobilità – Amat”: da lunedì partono rimborsi

“Kyma Mobilità – Amat”: da lunedì partono rimborsi

L’assessore Viggiano ringrazia il Questore di Taranto,il 15^ reparto mobile e gli amici della Festa degli angeli per aver donato tre altalene.

L'assessore Viggiano: «ArcelorMittal rispetti tempi e prescrizioni, altrimenti non ci sarà più spazio di confronto»

Taranto. Appalti per 750mila euro e interventi di manutenzione su larga scala

Il sindaco Rinaldo Melucci: «Ospedale San Cataldo vergogna per l'Italia»

Ultime notizie

  • Taranto, nasce in Consiglio comunale il gruppo Progetto Civico Italia 7 Settembre 2026
  • Giochi del Mediterraneo, il Siulp: “Sicurezza impeccabile, ora indennità e riconoscimenti agli operatori” 7 Settembre 2026
  • CUP, organici e 118: Scalera porta il caso Sanitaservice in Commissione Sanità 7 Settembre 2026
  • Ex Ilva, Confapi lancia l’allarme sull’indotto: “Siamo sull’orlo del baratro” 7 Settembre 2026
  • Premio Internazionale Giuseppe Fasano, Albano Carrisi premia Fabio Mancini 7 Settembre 2026
Facebook Twitter Youtube Instagram Telegram TikTok

tarantini time

Quotidiano Indipendente
Testata giornalistica online registrata presso il Tribunale di Taranto n° 5 – Registro 2853 del 06/09/2017
redazione@tarantinitime.it

Tel: 099 221 20 74

Direttore Responsabile Elena Ricci
www.elenaricci.info
info@elenaricci.info

Elena Ricci

Feed RSS: Tarantini Time Quotidiano Tarantini Time Quotidiano

  • Monteiasi, lo stadio Danucci diventerà una cittadella dello sport: nuovi campi, spogliatoi e percorso vita 6 Settembre 2026 Redazione
  • Hub eolico offshore, Confapi: “A un anno dal decreto a Taranto non si muove ancora nulla” 5 Settembre 2026 Redazione
  • Taranto, sosta più flessibile durante i cantieri BRT: abbonamenti e permessi validi in tutte le zone 5 Settembre 2026 Redazione

Archivio News

tarantini time

Per la tua pubblicità su questo sito o per servizi relativi alla comunicazione e uffici stampa contatta ERComunicazione
www.ercomnews.eu
ercomunicazione@ercomnews.eu

© 2014 - 2026 Quotidiano Online Tarantini Time - Tutti i diritti riservati

No Result
View All Result
  • Normativa fact-checking, deontologica, correzioni, proprietà e team editoriale
  • Contatti
  • Autoregolamentazione per pubblicità elettorale su Tarantini Time

© 2014 - 2026 Quotidiano Online Tarantini Time - Tutti i diritti riservati

Questo sito web utilizza i cookie. Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Condividiamo inoltre informazioni sul modo in cui utilizza il nostro sito con i nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che ha fornito loro o che hanno raccolto dal suo utilizzo dei loro servizi. Visita la nostra Privacy and Cookie Policy.
%d