Si parte. A metà gennaio l’alta scuola superiore di formazione ai Beni culturali, Artistici e Paesaggistici muoverà ufficialmente i suoi passi a Taranto nella sede del convento di San Domenico, in città vecchia, messa a disposizione dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Il 19 febbraio, invece, nel convento di Sant’Antonio, ci sarà l’inaugurazione ufficiale dell’anno accademico con una mostra internazionale.
A darne notizia è stato il prof. Giorgio Rocco, del dipartimento di Scienze dell’Ingegneria civile e dell’Architettura del Politecnico di Bari, nel corso dell’iniziativa organizzata dal consigliere regionale Gianni Liviano e tenutasi giovedì sera nel Salone degli Stemmi della Provincia di Taranto.
Una serata intensa che ha visto, oltre a quella della Scuola, la presentazione della filiera formativa della nautica e del Laboratorio del mare nonché, nell’ambito della proposta di legge, targata Liviano, in favore degli adolescenti, l’illustrazione delle occasioni di finanziamento a tasso zero previste dal Credito sportivo per parrocchie, scuole e associazioni sportive e mirate per strutture sportive che possano diventare strumenti per un patto educativo. A chiudere, la consegna delle borse di studio intitolate al nostro giovane concittadino Francesco Vaccaro stroncato da un male incurabile.
È toccato, quindi, al professor Giorgio Rocco e alla professoressa Paola De Santis del dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Bari presentare l’alta scuola superiore di formazione ai Beni culturali, Artistici e Paesaggistici.
“Lo scopo – ha spiegato Liviano introducendo i lavori – è quello di modernizzare il sistema di competenze professionali attraverso il potenziamento dell’offerta formativa locale e dell’istruzione e formazione superiore, anche con la promozione di un polo universitario, coerente con i potenziali di sviluppo locale e gli indirizzi del Piano strategico della legge regionale speciale per Taranto. E con l’obiettivo, anche, di far crescere il tasso di permanenza dei giovani (altissima è la percentuale dei diplomati in fuga da Taranto), promuovendo l’occupazione giovanile, la diffusione di innovazione, l’emersione dei talenti e della creatività, gli scambi interculturali, l’attrattività territoriale, il riuso di spazi e beni pubblici per attività creative, innovative e sostenibili”.
Insomma, tutto è orientato ad offrire una risposta alle aspettative della città nel settore dell’alta formazione, con ricadute anche al livello urbano e territoriale, valorizzando quelle tematiche specifiche di cui la città per i suoi trascorsi e per la sua consistenza storico monumentale è portatrice. Quale primo passo per la costituzione della “Scuola Superiore per i Beni Archeologici, Architettonici e Paesaggistici” il Politecnico di Bari ha spostato già a partire dall’Anno Accademico 2019/20 la “Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio” quale primo nucleo della costituenda Scuola Superiore, mentre per l’anno accademico 2020/21, ha detto il prof. Rocco, prevede l’attivazione di un Master di II livello incentrato sulle tematiche del paesaggio e della città contemporanea, mentre l’Università degli Studi di Bari prevede l’istituzione e l’attivazione di un Master di II livello incentrato sulle tematiche dell’archeologia subacquea e dei paesaggi costieri. “In linea – ha sottolineato invece la prof.ssa De Santis – anche con il fatto che Taranto sarà sede della Soprintendenza al Patrimonio culturale del mare. Un contenitore, questo, che adesso andrà riempito di contenuti”.
“La scuola di specializzazione – ha aggiunto Gianni Liviano – è un ulteriore tassello del più complesso mosaico che riguarda il potenziamento dell’offerta formativa, uno dei capisaldi della Legge per Taranto, nel quale rientra la Blue economy con annessa filiera della nautica”.
E proprio la filiera della nautica e il Laboratorio del mare sono stati il secondo argomento della serata i cui contorni sono stati illustrati dal prof. Mario Massimo Foglia del Politecnico di Bari e dalla prof.ssa Patrizia Capobianco, dirigente scolastico dell’istituto Archimede di Taranto, sottoscrittori, insieme all’Its per la Logistica Puglia e all’Its per l’Industria dell’ospitalità e del turismo, di un protocollo di intesa che punta alla creazione di una scuola di alta formazione del mare; alla sinergia tra il mondo accademico e quello del lavoro; al potenziamento dell’attrattività tecnologica, formativa e industriale del territorio grazie alla presenza di un’area cantieristica da diporto; a un Laboratorio di rispetto sociale; a un Laboratorio di promozione dei turismi. Inoltre si punta a creare e sviluppare sul territorio ionico una filiera della formazione del mare caratterizzata da uno stretto, solido e continuativo rapporto tra scuole, istituti tecnici superiori, Università, ricerca, sistemi d’impresa e mondo del lavoro. “Dal mare – è stato detto – dobbiamo ripartire per pensare ad uno sviluppo alternativo della città di Taranto. Per questo è utile costruire una filiera formativa coerente con i lavori legati al mare partendo dalla valorizzazione di quanto già insiste sul territorio affinché nuove competenze formative possano trovare riscontro in ambito imprenditoriale e industriale”.
Infine, con il dott. Centomani del Centro di giustizia minorile Puglia e Basilicata, il dott. Giusti del Coni Taranto e il dott. Fucci del Credito sportivo si è parlato dei risvolti sociali delle sport e delle occasioni di finanziamento a tasso zero previste dal Credito sportivo per parrocchie, scuole e associazioni sportive. L’Istituto per il Credito Sportivo eroga finanziamenti per la costruzione, ampliamento, ristrutturazione, l’acquisto attrezzatura e miglioramento di impianti sportivi e/o strumentali all’attività sportiva compresa l’acquisizione delle relative aree; l’acquisto di immobili da destinare ad attività sportive o strumentali a queste; la promozione della cultura sportiva; la gestione degli impianti sportivi e la realizzazione di eventi sportivi; le iniziative di sostegno e sviluppo delle attività culturali; l’acquisto, la costruzione, la ristrutturazione ed il miglioramento di luoghi ed immobili destinati ad attività culturali o strumentali ad essa. I finanziamenti possono essere concessi, oltre ad eventuali contributi a fondo perduto previsti dalla Regione Puglia, sino al 100% delle spese ammissibili documentate. La percentuale di finanziabilità potrà variare in funzione dell’importo e della durata dell’intervento richiesto, nonché delle garanzie offerte. In genere, annualmente la Regione Puglia stanzia delle risorse a copertura degli interessi (quota del 100%) sostenuti dai soggetti richiedenti su finanziamenti o i mutui accordati dall’istituto. Finanzia costo di costruzione/ristrutturazione/ampliamento dell’opera; spese tecniche; spese per la redazione del business plan; acquisto attrezzature e arredi; costo d’acquisto aree interessate dalle opere da finanziare; costo di acquisto dell’impianto sportivo (compresa Iva sull’acquisto, l’imposta di registro e le altre imposte relative all’acquisto, gli onorari notarili relativi alla compravendita, eventuali oneri di intermediazione); oneri concessori e oneri di urbanizzazione relativi al progetto finanziato; spese relative ai pareri Coni, secondo quanto previsto dai relativi regolamenti vigenti; Iva.
Particolarmente toccante è stata la consegna delle borse di studio, per complessivi 2mila euro messi a disposizione dal consigliere Liviano e da alcuni soci dell’associazione “Le città che vogliamo”, intitolate a Francesco Vaccaro, il nostro giovane concittadino stroncato da un male incurabile. Alla cerimonia di consegna c’erano i genitori di Francesco, Donato Vaccaro e Milena Cinto. “La sua immagine e il suo nome – hanno sottolineato – dovranno diventare lo strumento per aiutare i bambini più poveri e ammalati. Solo così il sorriso di Francesco non si spegnerà nè oggi nè mai”.
A ricevere le borse di studio sono stati la IV H del liceo Aristosseno, per il progetto “Peripato vista Mar Piccolo – passeggiata nella bellezza”; l’istituto Ferraris-Quinto Ennio con il progetto “Dalla scrittura creativa al teatro”; il Liside con “Arrendersi mai Communications”; i ragazzi Claudia Soprano, Simone Soprano e Michela Masiello con un progetto volto a insistere a non mollare mai; i fratelli Mattia, Francesco e Luca Manisi per il lavoro letterario-solidale; Claudia Di Ruzza, Claudia Magli e Carlotta Chirico per il progetto Tubi sottomarini per ammirare le bellezze del nostro fondale marino.
Scopri di più da Tarantini Time Quotidiano
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.










